Perché l’astrologia è utile

Tutti noi abbiamo aspetti del carattere o emozioni che ci mettono in difficoltà e che, prima o poi, sentiamo la necessità di riequilibrare: rabbia, ossessioni, bisogno di potere, mancanza di autostima, ecc. Ci accorgiamo che spesso ci troviamo alle prese con situazioni ricorrenti o incontriamo gli stessi tipi di persone, che in qualche modo riflettono o attivano questi nostri aspetti problematici. Per me l’astrologia è uno strumento pratico, utile per comprendere “come funzioniamo” e come trasformare in meglio i nostri disagi o punti deboli, al fine di affrontare il mondo esterno con maggiore serenità.
Supponiamo che per te la rabbia sia fonte di disagio o di problemi. A livello astrologico, nel tuo tema natale potrebbero essere presenti aspetti di tensione che coinvolgono Marte, per esempio, un quadrato Marte-Saturno. Marte indica la spinta ad agire e affermare la propria volontà, mentre Saturno può rappresentare una sorta di freno a mano o un ostacolo che blocca, rendendoci insicuri, paralizzando ogni iniziativa e la capacità di attivarci serenamente per conseguire ciò che desideriamo. Questa dinamica a corrente alternata spesso conduce a un senso di conflitto interiore molto forte, che genera frustrazione, rabbia e risentimento. Questo aspetto potrebbe presentarsi in varie modalità, per esempio:
1. Potresti trattenere la collera cercando di soffocarla, lasciandola implodere dentro di te, o, forse, esplodere ogni tanto in una reazione incontrollata. In quei momenti è probabile che ti senta fuori controllo e così si inneschi un meccanismo per cui, appena la rabbia svanisce, realizzi di avere esagerato, ti senti in colpa e temi di avere perso irrimediabilmente la stima o l’affetto di qualcuno.
2. Oppure potresti avere un buon controllo dell’aggressività e piuttosto temere gli scoppi d’ira, la prepotenza e le situazioni di conflitto causati da altri. Curiosamente alcune delle persone con cui non vai d’accordo potrebbero presentare nel loro tema natale il tuo stesso quadrato Marte-Saturno o un aspetto simile. Jung definisce questo fenomeno “proiezione”, un meccanismo di difesa che consiste nello spostare inconsciamente su altri oggetti o persone caratteristiche ed emozioni che ci creano disagio o che rifiutiamo. In questo modo possiamo sperimentarle attraverso gli altri per integrarle.
Il consulente astrologico ti descriverà la presenza della configurazione Marte-Saturno nel tuo cielo di nascita, il suo significato all’interno della tua personalità e con il suo aiuto inizierai a metterlo in relazione con la gestione della rabbia tua o altrui, così potrai divenire sempre più consapevole del funzionamento delle tue dinamiche interiori, di ciò che le scatena e della loro ciclicità per elaborare una tua modalità per esprimerle consapevolmente. Procedendo in questo modo, come astrologa a volte ho il privilegio di assistere a dei veri e propri momenti di risveglio, in cui la persona ha un’improvvisa rivelazione interiore su un aspetto della sua vita. In quell’istante si crea la potenzialità di guarigione e cambiamento.
Tornando al nostro esempio, un giorno potresti renderti conto che la rabbia, dentro o intorno a te, è diventata meno frequente o fastidiosa. Com’è successo? Le sfide che hai affrontato nel corso degli anni potrebbero averti aiutato a lavorare su quel quadrato natale tra Marte e Saturno. Confrontandoti con i principi di Marte e di Saturno, sei divenuto sempre più consapevole di come essi agiscano nella tua vita. Hai imparato a riconoscere e dominare quelle energie e ora, il più delle volte, riesci a utilizzarle costruttivamente, cessando di subirle passivamente o di agirle senza controllo.
Nell’ottica astrologica, la vita appare come una successione di cicli e di schemi che si ripetono nel tempo sotto forma di movimenti planetari. Questi cicli hanno un loro significato e riflettono la qualità dei nostri giorni e, in determinati periodi, indicano notevoli cambiamenti. Studiare il movimento dei pianeti ci aiuta quindi a intuire quali saranno i momenti di maturazione e trasformazione in cui ci confronteremo con un certo archetipo per evolverci.
Consideriamo l’esempio dei transiti di Saturno rispetto al tuo Saturno natale, che poniamo si trovi in decima casa, l’area del tema legata alla carriera. Se analizziamo i passati transiti di Saturno rispetto al tuo Saturno di nascita (ogni 7 anni), potrebbe emergere che 14 anni prima, nel momento in cui Saturno era opposto al tuo Saturno natale, hai vissuto un momento piuttosto problematico sul lavoro. Poi 7 anni dopo, quando Saturno era quadrato al tuo Saturno natale, sei stato retrocesso. Ma ora, al tuo secondo ritorno di Saturno, hai ottenuto un incarico di responsabilità che aumenta il tuo status sociale.
Questo processo mostra che Saturno inizialmente si è presentato nella tua vita tramite figure o situazioni esterne restrittive (un’autorità, un capo, una legge, un regolamento, un limite), che hanno messo alla prova la tua determinazione e capacità di resistenza. Lentamente questo processo ti ha portato a “interiorizzare” Saturno, ovvero non hai più bisogno che siano gli altri a mostrartelo, sei diventato più realista, concreto e responsabile e ora sei tu stesso la tua autorità interiore.
L’astrologia non può rimuovere le sfide dalla tua vita, ma può aiutarti ad allinearti con il tuo potenziale di nascita per comprendere perché le cose accadono in un certo modo e come puoi misurarti con esse più agevolmente.

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Astrologi, ovvero naviganti

Intuendo l’esistenza di una correlazione tra il cosmo e la vita sulla terra, gli astrologi da sempre cercano nei movimenti simbolici dei pianeti risposte sul significato degli eventi umani, collettivi e personali, e su che cosa possa riservare il futuro.
Nell’antichità si riteneva che gli dei parlassero all’uomo attraverso le stelle. Gli astrologi a quei tempi erano figure simili a sacerdoti, sapienti, eletti, interamente dediti al difficile compito di decifrare i messaggi del divino. Tante cose da allora sono cambiate, la nostra cultura è orientata da secoli al razionalismo e alle scienze esatte. Eppure, ancora oggi, man mano che un astrologo approfondisce le sue conoscenze, può accadere che si riavvicini a quei tempi antichi, in cui il cielo dialogava con gli esseri umani per aiutarli. “L’astrologia è un linguaggio. Se impari a comprenderlo, il cielo ti parla”, ha scritto in tempi recenti Dane Rudhyar. In quei momenti è possibile che affiori un senso di vertigine, riverenza, meraviglia, incanto, una connessione con il Tutto, con il Sacro.
„Il filosofo neoplatonico Plotino descriveva l’astrologia come qualcosa che mette insieme i movimenti delle stelle e dei pianeti e i movimenti di tutto quello che accade sulla Terra. E questo avviene perché siamo tutti interconnessi. Ecco, secondo me, l’astrologia dà una forma ai segni e li connette. E come se ci fosse una visione olografica tra il cosmo e l’essere umano, tra i pianeti e la terra, tra il cosmo e la psiche. La visione astrologica rispecchia il significato della parola greca “kosmos“, che descrive il mondo come un sistema ordinato e connesso, come parte integrante del Tutto; la vita umana non è il risultato dei capricci del caso, segue una traiettoria preordinata sintonizzata con i movimenti dei corpi celesti”, così spiega Richard Tarnas, docente di filosofia e storia della cultura, principale studioso di astrologia archetipica.
Che cosa fa un astrologo? Il suo è un lavoro complesso, che richiede anni di studio e applicazione. Unisce arte, filosofia, psicologia, tecnica, capacità empatica e intuitiva. E’ un lavoro delicato perché si entra in contatto con la parte più sensibile di una persona, l’anima (o psiche). E’ un’attività difficile da descrivere e, a volte, da svolgere. Chi si occupa seriamente di astrologia sa che non finirà mai di studiare, applicare nuove tecniche e integrare le sue conoscenze. Sa anche che a volte dovrà affrontare sguardi pieni di scetticismo o derisione. Qual è quindi la definizione ideale  per la figura dell’astrologo? Ci sono tante opzioni, quante sono le sfaccettature del suo lavoro: decifratore di grafici planetari; esploratore dei riflessi del cosmo sulla vita umana; investigatore dei cicli del tempo; traduttore di simboli; studioso di un’antica tradizione.
La definizione che tuttavia preferisco è “navigante”. Astrologi e navigatori, dopotutto, fanno la stessa cosa: leggono mappe e osservano il cielo per trovare il miglior percorso possibile, indipendentemente dalle circostanze.
“Noi siamo le persone che osservano le mutevoli configurazioni dei cieli, costantemente in cerca di modi per tradurre i loro schemi in modi utili per navigare il tempo che viviamo. Non importa quanto offuscato sia il cielo, noi non cessiamo di alzare lo sguardo alla ricerca di un significato. Siamo i navigatori che interpretano i venti e le maree per coloro che invocano la nostra abilità e arte”. (Darby Costello)
Proprio come i navigatori del mare e del deserto leggono le stelle, disegnano cartine, meditano sui venti, sul tempo e sulle maree, così noi astrologi studiamo le nostre mappe del cielo e meditiamo sul tempo e le maree degli affari umani in cerca di una rotta.

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Che cosa sta succedendo

Un minuscolo virus, chiamato COVID-19, ha messo in crisi un intero pianeta. Questo processo è avvenuto così rapidamente da sembrare ancora inspiegabile. Tuttavia, mentre a livello mediatico tante informazioni appaiono confuse e contraddittorie, tramite l’osservazione astrologica possiamo riconoscere alcuni indicatori e configurazioni planetarie utili a spiegare ciò che stiamo vivendo (come amo ricordare, le stelle indicano la qualità del tempo, ma non causano gli eventi). Quando i pianeti lenti (Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone) si congiungono, e ancor più quando come quest’anno si congiungono più volte nello stesso segno, chiudono e riaprono cicli, che si riflettono in evidenti cambiamenti sia a livello personale che collettivo. Trovi una panoramica dei singolari transiti del 2020 in un mio precedente articolo, mentre di seguito scoprirai in che modo gli eventi che si stanno manifestando nella realtà siano un riflesso di dinamiche planetarie fuori dal comune, il loro significato, le possibili tendenze per il futuro e quali segni potrebbero sperimentare una fase di trasformazione.

Il primo evento astrologico ad impostare il tono di sottofondo del 2020 è stato la grande congiunzione di Saturno-Plutone in Capricorno, che in apertura d’anno (12 gennaio) ha messo  alla prova con rara violenza il sistema globale e il capitalismo: potere politico, servizi sanitari, banche, mercati, cooperazione internazionale. La cosa da tenere a mente, riguardo agli effetti del coronavirus sul nostro stile di vita contingente, è che questo cambiamento potrebbe non essere del tutto temporaneo. Il numero e la portata dei pianeti coinvolti nello stellium (congiunzione di vari pianeti) in Capricorno lasciano infatti ipotizzare un cambiamento duraturo del sistema.
Come ci dimostra la storia, questa congiunzione rappresenta un’enorme energia di trasformazione, che possiamo definire epocale. Nel segno del Capricorno non si verificava dal 1518, anno di inizio della Riforma Protestante, evento che ebbe un eccezionale impatto sulla storia. Nel XX secolo la stessa congiunzione si è verificata 3 volte in segni diversi: nel 1914, 1947 e 1982, anch’essi periodi di grande rilevanza storica.
Tornando al 2020, una fase importante si è verificata tra febbraio e marzo: con Marte e Giove in Capricorno la diffusione del virus ha avuto un’esplosiva accelerazione e l’epidemia si è diffusa con grande energia oltre i confini consolidati o chiusi per effetto di Saturno.
La successiva congiunzione Marte-Saturno in Acquario, a livello simbolico, richiama l’autorità militare: non a caso in questi ultimi mesi sono state introdotte misure più severe e l’impiego delle forze dell’ordine per far rispettare limitazioni e regole. Saturno è particolarmente forte in questi anni, in cui ha transitato prima in Capricorno (dal 2017), e ora (dal 22 marzo) in Acquario, entrambi segni di suo dominio. Le persone sono confinate in casa in auto-isolamento, i mezzi di trasporto sono quasi fermi, le attività sospese e vige la regola del distanziamento sociale. Questa è la corrispondenza nella nostra realtà della forza simbolica di Saturno in Capricorno e Acquario .
A fine giugno lo stress-test si intensificherà nuovamente, poiché Marte, entrando nel suo segno (l’Ariete), e procedendo poi anche in moto retrogrado, libererà tutta la sua energia, riattivando i pianeti in Capricorno, creando ulteriore tensione per i sei mesi successivi.
Un altro fattore significativo del 2020 è la congiunzione Giove-Plutone (5 aprile, 30 giugno, 12 novembre), che archetipicamente corrisponde anche al debito, sia pubblico che personale. Le settimane a cavallo tra fine giugno e inizio di luglio, quando Saturno in moto retrogrado rientra in Capricorno mentre si forma la seconda congiunzione Giove-Plutone, potrebbero essere particolarmente caotiche perché ci sarà parecchio movimento tra i pianeti: negli stessi giorni Venere esce dalla retrogradazione, mentre Marte entra in Ariete.
In sintesi, Saturno (e le varie congiunzioni nei segni governati da Saturno) ci spinge a confrontarci con la realtà e scegliere soluzioni sostenibili e improntate alla stabilità. Ristrutturare il nostro sistema dalle fondamenta, partendo dalle istituzioni, creando nuove regole, agendo più responsabilmente anche a livello individuale. Questo è il messaggio essenziale di questo periodo.
Ora guardiamo oltre il 2020: analizzando le prossime configurazioni astrologiche possiamo delineare le tendenze per il futuro, la direzione che si delinea all’orizzonte.
Nei prossimi anni Saturno e Giove (e nel 2024 Plutone), attraversando prima il segno dell’Acquario (in cui si congiungeranno a dicembre) poi quello dei Pesci, getteranno le basi per un mondo diverso. Nei segni di Saturno (Capricorno e Acquario) questi pianeti indicano da un lato la contrazione dell’economia mondiale e dall’altro l’espansione della capacità di guardare in faccia la realtà, di ripensare il valore del denaro, la globalizzazione e il consumismo sfrenato, mettendo inoltre in luce il buon uso della tecnologia a sevizio dell’uomo e mostrando invece le falle dell’idea utilitaristica di un’intelligenza artificiale, destinata a prendere il sopravvento sul fattore umano. Con il loro successivo passaggio (prima Giove 2021-22, poi Saturno 2023-25) nel segno dei Pesci, potrebbero favorire creatività artistica, spiritualità, empatia e compassione. Alcuni di questi valori hanno iniziato a diventare evidenti proprio in questo periodo: l’importanza della connessione tra le persone (le amicizie, la famiglia, la solidarietà), delle nostre emozioni e risorse interiori, il ritorno a una vita più semplice e a una dimensione spirituale o religiosa. Sembra sia in atto un ritorno alle radici sane dell’umanità, quelle su cui si basavano anche le culture ancestrali. Nessuno può salvarsi da solo, i robot non possono rimpiazzarci – per quanto imperfetti noi siamo -, meglio salvare la Terra che conquistare lo spazio, gli acquisti, gli impegni e affanni quotidiani non sono l’essenza né della vita né della nostra identità. Questi ultimi mesi ce lo hanno dimostrato senza ombra di dubbio: Saturno-Plutone indicano che in pochi istanti siamo stati privati di gran parte di quello che davamo per scontato, facendoci divenire rapidamente consapevoli di ciò che ci è veramente essenziale per vivere. Ora tocca al transito in Acquario di Saturno e, più avanti di Giove e Plutone (sempre in Acquario), aiutarci ad allinearci a valori e modalità orientati verso un futuro diverso, più civile e rispettoso verso noi stessi e il pianeta. Sta a noi, invece, rinunciare all’attaccamento al passato e non perdere questa opportunità di cambiamento.
Un’ultima riflessione. Il nostro rapporto con la natura è uno dei problemi centrali di questi tempi, come pare indicare la presenza dell’asteroide Ceres all’interno della congiunzione di Saturno-Plutone in Capricorno (segno di terra, legato alla materia). Il virus infatti è stato trasmesso da un animale selvatico strappato al suo ecosistema per essere venduto nel mercato di una megalopoli asiatica. Il controllo e la padronanza dell’uomo sulla natura sono un’illusione dannosa. Questi 3 pianeti ci stanno mostrando le ombre, la distruttività e le conseguenze di questo apparente e rischioso predominio. A situazioni estreme, estremi rimedi: dopotutto Saturno e Plutone, quando si incontrano, non sono mai delicati nel rimetterci in riga. La natura, tramite il virus, è come se cercasse di arrestare la distruzione operata dall’uomo, per ristabilire a suo modo un equilibrio, mostrandoci che c’è un’altra via. Uno dei risvolti emozionanti, anzi entusiasmanti, di questa situazione e della sospensione delle attività è proprio la rapida rigenerazione dell’ambiente: gli animali si riappropriano di parchi e giardini ed esplorano timidamente le piazze cittadine, le piante si insinuano in ogni spazio libero rendendo più bello, i profumi della primavera sono più intensi, l’aria più pulita, il rumore di sottofondo anche nelle città è il canto degli uccelli e la musica dalle finestre, i fondali marini e cieli tornano a respirare, persino le acque di Venezia sono più trasparenti. Lasciamo che questi cambiamenti positivi ci inducano a riflettere sulla necessità di vivere in un ecosistema più sano e armonicamente interconnesso per impostare cambiamenti duraturi dentro e fuori di noi.

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“Quando finirà…?”

Riguardo al periodo che stiamo vivendo (COVID-19 e crisi economica), trovo particolarmente utili e chiarificatrici le riflessioni di Ray Merriman, un astrologo americano specializzato in previsioni finanziarie (www.mmacycles.com), intervistato il 7 aprile da Tony Howard di Astrology University. Non mi occupo solitamente di previsioni, tuttavia questa intervista è particolarmente illuminante, grazie anche al rigore dell’analisi di Ray, che sottolinea l’eccezionalità e la singolare portata dei movimenti planetari di quest’anno. Con piacere condivido qui una sintesi dei passaggi più interessanti dell’intervista.

TH: Ci troviamo nel bel mezzo dell’epidemia di COVID-19. Questa crisi sanitaria è sicuramente correlata ai transiti planetari di quest’anno, a partire dalla congiunzione esatta di Saturno-Plutone avvenuta a gennaio. Tu sostieni che il mercato potrebbe rimbalzare ed entrare in recessione dopo che la crisi sanitaria si sarà stabilizzata.
RM: Questa recessione la associo al ciclo di Saturno-Urano. I due pianeti stanno lentamente iniziando a formare un quadrato (che si intensificherà nel corso dei prossimi 2 anni). Se analizziamo gli aspetti di tensione formati in passato da Saturno e Urano, scopriamo che in corrispondenza di essi, nella maggior parte dei casi, il mercato ha subito una recessione, in media del 30-55%, fino al 90% della Grande Depressione.
Secondo le mie previsioni (stilate nell’autunno 2019 n.d.t.), basate sull’analisi comparata dei cicli planetari e di quelli di mercato, si sarebbe verificata una prima recessione economica tra fine marzo e inizio aprile 2020, seguita da una ripresa. Attualmente siamo in questa fase. Ma da qui probabilmente scenderemo fino a toccare il minimo, nel 2022-23, poi la situazione economico-finanziaria si stabilizzerà.
Penso anche che ciò che sta accadendo sia legato all’ingresso di Giove e Saturno in Acquario (segno d’aria) e alla loro prossima congiunzione il 21 dicembre 2020 (solstizio d’inverno). Il ciclo Giove-Saturno dura 20 anni e quello che inizierà a dicembre rappresenta un punto di svolta, perché interrompe il loro grande ciclo in segni di terra, aprendo ufficialmente la cosiddetta “Great Mutation”, il ciclo nel nuovo elemento, che ora avverrà nell’elemento aria. [Giove e Saturno si congiungono nello stesso elemento per 10 cicli di 20 anni ciascuno per poi passare all’elemento successivo, formando cicli nello stesso elemento per circa 200 anni. Tuttavia, il nono ciclo avviene nell’elemento successivo (creando una sorta di anteprima), mentre il decimo conclude il grande ciclo di 2 secoli nell’elemento di partenza]. Dunque, attualmente, con la loro congiunzione in Acquario, assistiamo a un allontanamento dall’enfasi dell’elemento terra, legato a materialismo, potere, controllo, e iniziamo a muoverci verso una maggiore consapevolezza del valore dell’informazione, dell’educazione e della conoscenza.
TH: Hai scritto che alla fine dei cicli planetari emergono ansie, paure, mentre associ un clima di speranza all’ingresso dei pianeti in un nuovo segno. Attualmente ci troviamo in questo tipo di transizione. Puoi dire qualcosa di più?
RM: Il mio modo di descrivere la fine di un ciclo deriva dai miei studi sui mercati. I cicli di mercato vanno da minimo a minimo. I punti di picco massimo si possono trovare ovunque tra i 2 punti più bassi. Quindi, la periodicità è simile a quella dei cicli planetari astrologici. Tra il 20 marzo e il 4 aprile 2020, abbiamo assistito alla fine e al successivo inizio di ben quattro dei maggiori cicli planetari, fenomeno alquanto unico ed epocale. Era prevedibile che in quel periodo si sarebbero manifestate intense emozioni di paura, ansia, incoerenza, isteria, panico. La tendenza da me prevista era che il mercato azionario in quel momento avrebbe toccato il fondo e verso fine marzo avrebbe iniziato a risalire. Il tasso di incidenza di COVID-19 pare ora iniziare a stabilizzarsi e, in alcune zone, persino a calare. Non so quanto questa emergenza durerà ancora, ma stiamo iniziando a intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Tuttavia, come molti astrologi, sono preoccupato per il fatto che, mentre attualmente le notizie stanno migliorando e le persone sono sempre più ottimiste, a metà maggio numerosi pianeti andranno in moto retrogrado, cosa che potrebbe indicare il rischio di una ricaduta. Inoltre, al momento si e’ verificata solo la prima delle 3 congiunzioni Giove-Plutone (4 aprile 2020), ma ce ne saranno altre due entro la fine dell’anno (30 giugno e 12 novembre).
In sostanza, questo è un anno di cambiamenti strutturali: nell’economia, nei governi, nella politica delle banche centrali. C’è una grande spinta a riformare tutte le fondamenta della società, i vecchi sistemi e la gestione di strutture e confini. C’è un richiamo a fare i conti con la realtà, osservare le regole e assumersi responsabilità.

TH: “Quando finirà?”

RM: Non so esattamente quando tutto questo finirà. Applicando l’astrologia all’analisi di mercato,  il mio compito è quello di riconoscere quei periodi in cui le energie planetarie sono più intense. E uno di questi periodi è stato tra il 20 marzo e inizio aprile. Quando si raggiunge il limite dell’isteria e del panico, qualcosa può iniziare a cambiare, il che tuttavia non significa che i casi di Coronavirus o i decessi si arrestino di colpo.
A maggio la situazione potrebbe sembrare più tranquilla e i politici potrebbero dire: “Tornate al lavoro”. Così le persone riprenderanno a lavorare, a uscire e, soprattutto, ad abbassare il livello di guardia. Tuttavia, se le persone si rilassano troppo con Venere retrograda (dal 13 maggio) e, soprattutto, con Giove (dal 14 maggio) e Saturno (dal 10 maggio) retrogradi, la mia preoccupazione è che il virus intanto sarà ancora in circolazione, ma ci sarà minore controllo e attenzione. Quindi va bene tornare al lavoro, ma è necessario continuare a essere cauti e utilizzare le misure e i dispositivi di sicurezza.
Quindi, quando mi viene chiesto “Quando finirà?”, rispondo che dobbiamo considerare 3 periodi come parti di questo processo: il primo è l’inizio di aprile, in cui la situazione pian piano inizierà a migliorare, ma non sarà la fine dell’epidemia, bensì la fase di decrescita del numero di contagi e decessi. A maggio è possibile che l’epidemia sembri essere sul punto di esaurirsi. Il terzo periodo coincide con il secondo avvicinamento della congiunzione di Giove-Plutone a fine di giugno, intensificato dal cambio di marcia di 3 pianeti (Mercurio e Nettuno retrogradi, Venere torna diretta). Infine, da non sottovalutare, in autunno, il 12 novembre, ci sarà la terza congiunzione di Giove-Plutone.

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2020: Un anno di cicli astrologici importanti

Il 2020 inaugura un nuovo decennio e si presenta come un anno di grande intensità per via di 3 grandi congiunzioni di pianeti lenti (Giove, Saturno, Plutone) nei segni governati da Saturno (Capricorno e Acquario). Le grandi congiunzioni rappresentano momenti di fine e inizio di importanti cicli planetari, segnano la fine di visioni della realtà ormai obsolete e del sorgere di visioni allineate con il nuovo Zeitgeist, il nuovo spirito dei tempi. Queste configurazioni astrali sono orientate a creare pressione sociale e personale per dare una forte spinta in avanti verso cambiamenti importanti che influenzeranno gli anni a venire.  Nella seconda parte dell’anno, da agosto a inizio gennaio, Marte retrogrado in Ariete darà un’ulteriore scossa ai 3 pianeti protagonisti dei grandi cicli planetari: alcune problematiche di inizio anno torneranno in primo piano e saremo sfidati ad affrontarle e risolverle responsabilmente, senza lasciarci sopraffare. Tali  processi saranno visibili a livello sociale e politico. A livello personale saranno particolarmente interessati coloro che hanno pianeti o assi cardinali natali posizionati tra il grado 15 e 30 di Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno e coloro che li hanno nei gradi iniziali dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario).
Pochi giorni dopo l’eclissi totale di Sole in Capricorno, l’anno si apre con l’imponente congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio, contenuta in un raggruppamento di pianeti nello stesso segno. Questa potente energia di trasformazione delle strutture ormai obsolete nella nostra vita potrebbe far emergere un senso di impotenza, ansia e difficoltà nel mantenere il controllo nelle situazioni.
Ad aprile, sempre in Capricorno, si inaugura un nuovo ciclo Giove-Plutone. Questa congiunzione, che avrà 3 momenti di contatto tra aprile e novembre, può modificare il nostro sistema di credenze ed espandere i nostri orizzonti.
Saturno il 22 marzo entra in Acquario fino a luglio, poi rientrerà in Capricorno e il 17 dicembre rientrerà in Acquario, raggiunto 2 giorni dopo da Giove. Il 21 dicembre 2020, nel giorno del solstizio d’inverno,
 avverrà la grande congiunzione di Giove-Saturno a 0°28′ di Acquario, anticipata e potenziata dall’eclissi totale di Sole a 23° di Sagittario del 14 dicembre. Il ciclo di Giove-Saturno si ripete ogni 20 anni, aiuta a ricalibrare la direzione che la nostra vita sta prendendo, personalmente e socialmente. È molto significativo in particolare a livello sociale, in quanto ispira una più costruttiva visione del concetto di comunità e getta le basi per un nuovo ordine collettivo. Negli ultimi decenni il ciclo si è aperto nell’elemento terra e nel 2020 passerà nell’elemento aria (questo particolare passaggio è detto “grande mutazione”). Il segno della congiunzione, l’Acquario, suggerisce la necessità di trovare soluzioni innovative e lungimiranti per gli anni a venire ed elevare la coscienza collettiva. E’ una sorta di imprinting per il futuro. Mentre i precedenti cicli nei segni di terra erano focalizzati su questioni pratiche e finanziarie, ora idealmente potrebbe esserci una maggiore attenzione alla cultura, al vivere civile, al progresso, alle questioni sociali e all’emancipazione globale. I pianeti lenti non si trovano nell’elemento aria dal 2011. Quando è assente l’elemento aria, sia sul piano collettivo che su quello individuale, mancano diplomazia, educazione e rispetto, un atteggiamento obiettivo e ragionevole, una chiara visione del futuro. La fine del 2020 in generale segna quindi il positivo riaffiorare a livello sociale di queste qualità. Va inoltre sottolineato che, accanto a questi grandi cicli che toccano i segni governati da Saturno (Capricorno e Acquario), Urano (moderno governatore dell’Acquario), dal segno del Toro, continua a scuotere con costanza e determinazione tutte le fondamenta, creando spiragli e intuizioni per una riforma radicale e concreta del nostro mondo, con un’attenzione particolare alle questioni ambientali.

L’area del tema natale individuale in cui avvengono queste importanti congiunzioni permette di comprendere in quale ambito della nostra vita si manifesteranno trasformazioni e novità. Per scoprire di più, prenota una consulenza astrologica personalizzata.

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Fasi lunari: Luna Piena

La Luna Piena rappresenta il culmine del ciclo lunare. La superficie lunare rivolta verso la Terra è illuminata dal Sole ed è completamente visibile. Il Sole e la Luna si trovano uno di fronte all’altro, a 180 gradi di distanza, separati dalla Terra. Posizionati in due segni opposti tra loro, i luminari ci rendono sensibili alle istanze esterne e disponibili a trovare una mediazione tra istanze diverse. I progetti iniziati con l’ultima Luna Nuova divengono ora evidenti e possono essere soppesati con maggiore chiarezza e obiettività: se ne corregge la direzione o si integrano nuovi elementi, si fanno scelte, per poi portarli a compimento o lasciare andare qualcosa prima del successivo novilunio. La fase di Luna Piena mette in evidenza anche la capacità di relazione e talvolta affiorano crisi interpersonali, che accrescono la nostra consapevolezza di eventuali squilibri da armonizzare.

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Fasi lunari: Luna Nuova

La fase di Luna Nuova chiude un ciclo lunare mensile, dando il via a quello successivo. La Luna raggiunge il Sole e i due luminari si incontrano nello stesso segno e grado zodiacale. In questo momento condividono gli stessi obiettivi, la stessa energia, che quindi risulta particolarmente centrata su di sè, omogenea e creativa perchè la Luna, in ombra, fa sue le finalità solari e le amplifica. La Luna prende posto tra il Sole e la Terra. Il Sole ne illumina il lato rivolto verso di sé e per noi nascosto, rendendocela invisibile. Il novilunio rappresenta un momento seminale, un nuovo inizio, in cui ci si confronta con un potenziale da sviluppare nel corso del mese. A livello emotivo si è immersi in un’atmosfera sospesa: una sensazione di possibilità, ricettività o, semplicemente, di calma, che precede qualcosa di ancora ignoto. Ogni mese, analizzando la posizione della Luna Nuova e il segno in cui si trova, possiamo cogliere indicazioni riguardo ai progetti solari più idonei da realizzare. Sintonizzandoci sulle energie e attività che meglio corrispondono alla sua posizione, ci viene regolarmente offerta l’opportunità di scegliere e orientare consapevolmente le nostre iniziative, ricalibrando il nostro processo di crescita. La Luna Nuova è il momento per formulare intenzioni, accogliere nuovi progetti, idee e cambiamenti. In questo lasso di tempo è possibile sentirsi maggiormente inclini all’introspezione, desiderosi di rallentare i ritmi per dedicarsi a creatività, meditazione e riposo ed elaborare in quale direzione muoversi, quali attività e novità integrare nelle prossime 4 settimane.

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Natale, la rinascita del Sole

Non è un caso che la festa del Natale si celebri nei giorni successivi al Solstizio d’inverno (21 o 22 dicembre). Il termine Solstizio significa “sole fermo”. Da un punto di vista astronomico, quello invernale si verifica quando il Sole raggiunge il Tropico del Capricorno, il punto più a sud del suo viaggio annuale e più lontano dal piano equatoriale. Nel giorno del Solstizio il Sole sorge nel punto più meridionale dell’orizzonte est e culmina a mezzogiorno alla minima altezza. Nell’emisfero settentrionale la luce solare è al minimo e assistiamo alla notte più lunga e al giorno più corto dell’anno. Fino al 24 dicembre il Sole sembra arrestare il suo percorso nel cielo, tramonta e sorge apparentemente dallo stesso punto, per poi il 25 dicembre riprendere gradualmente la sua ascesa sull’eclittica: la luce del giorno inizia lentamente ad aumentare e il buio della notte si riduce fino al Solstizio d’estate (giugno).
In sintesi, durante il Solstizio d’inverno il Sole raggiunge il minimo della sua luminosità e del suo calore e, dopo un momentaneo arresto, dal 25 dicembre le giornate si allungano, la temperatura da febbraio diventerà più mite. Nel giorno di Natale avviene, dunque, una svolta: il Sole rinasce, torna vitale, l’irradiazione si espande, mentre le tenebre si ritirano, spinte via dalla luce crescente. Si preannuncia l’arrivo delle stagioni più calde e luminose.
Soffermiamoci sul significato simbolico del percorso del Sole in relazione con la vita della natura (e quindi anche degli esseri umani) sulla Terra. L’inverno anticamente era associato con fame e mortalità elevata. Il cambio di rotta del Sole solstiziale annunciava il ritorno di tempi migliori e rappresentava una promessa di salvezza: il risveglio della natura, la possibilità di coltivare, sostentarsi e fare riserva per i successivi periodi freddi. Prima del Cristianesimo, nei giorni intorno a Natale in varie culture si celebravano alcune festività legate al Sole, ad esempio quella del Sole invitto (invincibile), per rendere omaggio alla vittoria della luce sulle tenebre. Il Sole sconfigge il freddo e l’oscurità, ovvero ciò che ostacola la vita. Le lunghe notti invernali non sarebbero durate per sempre, la vita non sarebbe stata sempre così dura, le giornate luminose, di calore e abbondanza sarebbero tornate nuovamente e, con esse, il dono della vita.
Molte caratteristiche degli antichi culti solari sono successivamente confluite nella festività del Natale. Al di là del senso religioso, o a fianco ad esso, in questo giorno speciale coltiviamo il significato originario e la semplicità del Natale: festa della rinascita di Luce e Speranza, in cui lasciare germogliare dentro di noi la fiducia in nuove possibilità, nel ritorno della primavera, nel riaccendersi della vita e di tutti i suoi doni. I miei migliori Auguri.

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Astrologia tradizionale e astrologia psicologica

Con il termine “astrologia tradizionale” si intende l’astrologia occidentale di derivazione ellenistica, medievale e rinascimentale praticata fino al XVII secolo, ovvero fino all’inizio del temporaneo declino di questa disciplina causato dall’affermarsi del razionalismo. Ognuna di queste correnti nasce dallo sviluppo dei principi e delle applicazioni tecniche del periodo precedente e rispecchia la filosofia e le conoscenze scientifiche della propria epoca. Fino al XVI sec. l’astrologia era considerata la parte simbolica e oracolare dell’astronomia, faceva parte delle 7 arti liberali ed era inclusa nel quadrivio della formazione universitaria. L’astrologia tradizionale era legata a un modello deterministico del cosmo e orientata prevalentemente alla divinazione: gli astrologi, applicando tecniche complesse al calcolo delle configurazioni astrali, tentavano di prevedere con la maggior accuratezza possibile il destino di una persona (di solito di alto rango) o di un regno, gli eventi che avrebbero contraddistinto la sua esistenza, le date propizie o sfavorevoli per compiere determinate azioni. L’astrologia rispondeva a preoccupazioni e desideri della vita quotidiana (salute, opportunità di matrimonio e carriera, nascite, caratteristiche dei figli, finanze) e al bisogno di limitare i rischi insiti nel futuro. L’aspetto predittivo era ed è centrale nell’astrologia tradizionale e risale alle sue stesse origini, quando era praticata da sacerdoti all’interno di società politeiste, in cui i fenomeni celesti erano considerati segni della volontà divina o energie sacre in grado di influenzare il corso degli eventi. Gli antichi cercavano nel cielo la spiegazione o l’anticipazione di manifestazioni del mondo circostante.
Nel XX secolo l’astrologia ebbe una nuova fioritura. I cambiamenti intervenuti nel tempo in ambito scientifico, sociale e astronomico condussero una parte degli studiosi della materia ad aggiornare il modello precedente. Per esempio, accanto ai 7 pianeti tradizionali (quelli visibili, che vanno dal Sole a Saturno), si prendevano ora in considerazione anche i pianeti esterni (Urano, Nettuno, Plutone). I testi fondamentali della tradizione classica erano divenuti meno accessibili, in quanto l’insegnamento di greco e latino era stato radicalmente ridotto nelle scuole, e questo aprì l’astrologia a nuove contaminazioni, come la teosofia e le recenti teorie psicologiche. Alcuni astrologi (tra cui Dane Rudhyar e Charles Carter), iniziarono a rilevare punti di contatto tra queste due discipline e a integrare concetti psicologici nella loro pratica. In particolare, il modello junghiano, grazie al concetto di sincronicità e agli archetipi, si adattava molto bene alla sintesi astrologica e Jung stesso analizzava in alcuni casi il tema natale dei pazienti per avere conferma delle loro dinamiche interiori. Questa intuizione segna l’inizio di un approccio innovativo ai simboli astrologici, un approccio portato avanti da vari studiosi di psicologia e astrologia, in particolare Liz Greene, Howard Sasportas, Stephen Arroyo, che con il loro lavoro hanno contribuito alla diffusione di questa corrente.
La psicologia studia la complessità della psiche umana. Includendola nella propria pratica, l’astrologia ha ampliato la propria capacità di comprensione e descrizione delle dinamiche interiori e relazionali della persona, dando all’analisi maggiore spessore e profondità. Integrando la possibilità di sviluppo della persona ed il concetto junghiano di sincronicità, l’astrologia psicologica si differenzia dalla prospettiva dell’astrologia tradizionale. I pianeti non sono considerati causa di eventi, bensì riflesso della corrispondenza tra il cosmo e l’individuo, utilizzati per descrivere che cosa sta succedendo nella vita della persona.
Lo studio del tema natale (la mappa della nostra psiche), di transiti e progressioni in questo modo risultano strumenti capaci di “radiografare” con singolare precisione le strutture della psiche individuale e di segnalare le fasi di cambiamento, il loro significato e il loro timing. L’astrologia psicologica può essere utilizzata come risorsa e guida nel viaggio della vita. Ci incoraggia ad assumerci la piena responsabilità di noi stessi e delle nostre azioni. Ha la capacità di individuare a che punto ci troviamo del nostro percorso e quale fase della vita stiamo attraversando. Per quanto riguarda l’astrologia tradizionale, negli ultimi 20 sono stati riscoperti e tradotti numerosi testi antichi, portando a un revival di questa disciplina.

Principali differenze tra l’astrologia tradizionale e l’astrologia moderna in termini di approccio e tecniche:

  • Per l’astrologia tradizionale il tema natale si riferisce ad esperienze concrete di vita (soldi, famiglia, salute e carriera) della persona, mentre solo una piccola parte di esso descrive l’individuo. Le tecniche tradizionali si concentrano su eventi oggettivi, non sullo sviluppo psicologico.
    L’astrologia psicologica considera l’intera carta natale un riflesso della psiche dell’individuo e del suo sviluppo, in cui ogni pianeta descrive un processo emotivo o mentale (la Luna è emozioni e istinto, Mercurio pensiero e comunicazione, Venere affettività e piacere, ecc.).
  • L’astrologia tradizionale enfatizza i pianeti e li esamina per determinare se sono forti o deboli, se la loro posizione è favorevole o sfavorevole, individuando aree di difficoltà o facilità per l’individuo.
    L’astrologia psicologica osserva i pianeti come funzioni psicologiche e i segni come energie su cui l’individuo è sintonizzato.
  •  L’astrologia tradizionale si concentra sulla previsione e dispone di una vasta gamma di tecniche per raggiungere la maggiore accuratezza e attendibilità.  L’interesse dell’astrologia psicologica verso l’aspetto previsionale è  soprattutto orientato a intercettare il clima emotivo e le fasi di sviluppo del potenziale interiore, mentre l’interesse per la previsione di eventi specifici è ridotto, se non del tutto assente.
  • Secondo l’astrologia tradizionale il libero arbitrio è limitato e si può prevedere il futuro proprio perché una parte della nostra vita è in un certo senso predeterminata. Il carattere dell’individuo non cambia nel tempo, ma possiamo imparare ad anticipare i cambiamenti esterni o ad adattarci ad essi. L’astrologia psicologica tende ad attribuire un valore elevato alla libertà personale e alle scelte autonome o consapevoli dell’individuo. La pratica previsionale ha come focus principale l’apprendimento, la crescita e la trasformazione della persona.

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Plutone torna diretto

Negli ultimi mesi ti sei sentito più in difficoltà, più debole o confuso del solito, incerto sulle azioni da intraprendere? Il 3 ottobre 2019 Plutone torna a orbitare in moto diretto, dopo un periodo di retrogradazione iniziato ad aprile 2019. Le fasi di moto retrogrado possono essere considerate periodi di riflessione e rivalutazione che avvengono a livello profondo, sotto la superficie: le energie dei pianeti “rallentano” e ci portano a una maggiore introspezione al fine di  trovare nuove soluzioni e prospettive rispetto ad alcune problematiche. Nei 5 mesi in cui Plutone ha orbitato in retrogradazione potremmo esserci confrontati con situazioni plutoniane (questioni legate a potere e a controllo, manipolazioni e trame nascoste, gelosie e emozioni complesse), ovvero quelle situazioni legate alle aree nascoste e meno “confortevoli” della nostra vita e di noi stessi. Astrologicamente, per individuare le tematiche che ci toccheranno maggiormente, sarà utile osservare nel nostro tema natale la casa in cui Plutone sta transitando e quella in cui si trova il segno dello Scorpione. Nelle prossime settimane Plutone, tornando diretto, aiuterà le varie situazioni a arrivare a compimento, intensificando le energie di trasformazione e rinascita. Saremo favoriti nel purificare le vecchie emozioni e nel guardare negli occhi le nostre paure più temute. Forse ci accorgeremo di avere una nuova consapevolezza della nostra forza interiore, del nostro coraggio di entrare nelle nostre zone d’ombra e della nostra capacità di sopravvivenza. 

Plutone stazionario diretto, Capricorno (20°35′), 3 ottobre 2019 ore 8:38 CET

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