Cenni sul prossimo ingresso di pianeti in Acquario

Uno degli ambiti di ricerca astrologica che trovo più appassionante è quello dell’astrologia mondana, quel ramo dell’astrologia che, come spiega Nicholas Campion, “si occupa della società, o del mondo nel suo complesso. [In origine] un astrologo mondano aveva 2 compiti: analizzare tendenze politiche di breve termine e gettare luce sulla natura di cicli storici di lungo termine”. L’astrologia mondana considera gli eventi collettivi come parte di un contesto più grande, quello dei cicli storici, cercando la connessione e il significato delle vicende umane. Ogni periodo possiede infatti una sua qualità intrinseca, che viene riflessa dalla posizione dei pianeti, in particolare quelli lenti (Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone), e dai loro cicli. L’allineamento tra pianeti esterni e l’ingresso dei pianeti lenti in un segno spesso indicano punti di svolta, cambiamenti storici, politici e sociali importanti. Analizzare i cicli planetari consente di individuare interessanti parallelismi tra passato e presente e comprendere le tendenze dei periodi.
Il 2021 sarà caratterizzato dal segno dell’Acquario. A dicembre Giove uscirà dal segno del Capricorno ed entrerà in Acquario, l’altro segno governato da Saturno, ma più neutrale per Giove (il Capricorno, in cui si è trovato per tutto il 2020, è il suo segno di caduta). Questo potrebbe corrispondere a un parziale alleggerimento del clima generale, all’analisi obiettiva delle paure emerse negli ultimi mesi e portarci a muovere verso il futuro con maggiore slancio e maggiore focus. Tuttavia, così come il 2020 è l’anno della rottura delle istituzioni, convenzioni e abitudini radicate, è possibile che nel 2021 continuino disordini e rovesci, capaci di produrre ostacoli (e opportunità) imprevisti, in un aperto ed intenso conflitto tra vecchio e nuovo. Saturno, infatti, il prossimo anno formerà una serie di quadrati con Urano. Il quadrato è un aspetto di tensione. Saturno rappresenta l’estabilishment, mentre Urano è il pianeta degli imprevisti, dell’instabilità, della rottura con lo status quo, del progresso. Con la simultanea presenza di due pianeti importanti come Giove e Saturno in Acquario, a cui seguirà nel 2023 l’ingresso di Plutone, nei prossimi anni viaggi e progetti spaziali e tutta l’industria tecnologica riceveranno un grande impulso, così come l’ambito dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, i social media, i mondi virtuali, l’acquisizione digitale dei nostri dati personali, il tracciamento (e il controllo) totale dell’esistenza. Il pericolo – da non sottovalutare – è che questa corsa all’innovazione in qualche modo sfugga di mano e ponga l’umanità di fronte a sfide difficili da gestire. Occorrerà molta consapevolezza da parte di ognuno di noi.
La Grande Congiunzione tra Giove e Saturno, che avverrà a dicembre 2020, pare annunciare una nuova era. L’astrologia classica associa la congiunzione di questi 2 pianeti (che si ripete ogni 20 anni) a passaggi importanti della storia e alla nascita o scomparsa di imperi. Quella di dicembre è considerata particolarmente importante, poiché coincide anche con la cosiddetta Grande Mutazione. Studiando questo ciclo planetario, ho verificato che la precedente congiunzione di Giove e Saturno nel segno dell’Acquario risale al 1405 e coincise con l’inizio delle spedizioni navali volute dalla dinastia Ming per affermare la supremazia marittima, politica e commerciale dell’impero cinese nell’area dell’Oceano Indiano fino alle coste dell’Africa. Attualmente stiamo assistendo al risorgere delle ambizioni cinesi di egemonia politica e commerciale a livello globale, al rafforzamento della sua presenza nel continente africano e, in vario modo, in altre aree del pianeta.

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L’educazione cosmica di Maria Montessori

Un cratere sul pianeta Venere porta il suo nome. Il 31 agosto 2020 si è celebrato il 150° anniversario della sua nascita, avvenuta nel 1870. Fu una delle prime donne italiane a laurearsi in medicina e, successivamente, a esercitare la professione. Quando arrivò negli Stati Uniti, nel 1913, il New York Tribune la salutò come la donna più interessante d’Europa. In Italia molti ricordano il suo volto stampato sulle banconote da mille lire. Sto parlando di Maria Montessori, pedagogista, medico, scienziata, filosofa italiana, candidata per tre volte al Nobel per la pace, conosciuta in tutto il mondo per il metodo educativo che porta il suo nome. A lei si deve una nuova comprensione del bambino e un nuovo modo di intendere l’insegnamento e la formazione degli insegnanti.
A questo punto, ci si potrebbe chiedere che cosa abbiano in comune Maria Montessori e il cielo stellato, di cui solitamente si occupa questo blog. Non tutti sanno che il suo approccio al mondo dell’infanzia si basa su ciò che lei definiva “educazione cosmica”, ovvero ispirata a quello che i Greci chiamavano “kosmos”, un sistema ordinato, basato sull’armonia e sulla collaborazione tra tutti gli esseri. Per Maria Montessori insegnare ai bambini significava condividere con loro la pienezza dell’universo, poiché tutto è interconnesso e nulla esiste separatamente. Educazione, quindi, come interazione equilibrata di ogni parte con il tutto, di ciascuno con tutti gli altri esseri. Maria Montessori afferma: “Quando cominciamo a capire il lavoro di questo universo, allora ogni cosa assume un significato. Incominciamo a vedere nel come e nel perché delle cose”. E ancora: “L’anima del bambino si nutre di grandezza”. La sua pedagogia, infatti, è un’educazione alla vastità: per lei solo la conoscenza dell’equilibrio cosmico può portare alla comprensione del funzionamento dell’ecosistema Terra e alla scoperta del nostro posto all’interno dell’universo e dell’esistenza, a un senso di appartenenza all’ordine cosmico.
Maria Montessori, guardando al bambino come fonte di purezza interiore, comprese che le sue espressioni, curiosità, domande sul mondo, nella loro ingenua delicatezza, spesso esprimono proprio una natura cosmica. A partire dai 6-7 anni, i bambini ragionano in profondità, si interrogano e interrogano i fenomeni naturali e i meccanismi delle cose, sono capaci di elaborare un pensiero dialettico, sviluppano il senso critico e morale, nonché la capacità di proiettarsi all’interno di percorsi conoscitivi sulla base dell’immaginazione. Il bambino osserva e scopre il mondo con stupore, mondo che diventa sempre più grande con la sua crescita e il suo sviluppo. E con il mondo cresce la sua visione cosmica, pura e, appunto, visionaria, poetica, immaginifica, ovvero capace di trasfigurare, riempire di significato e completare la vita prosaica, legata prevalentemente ad aspetti materiali e a compiti pratici.
Così tanto ancora ci sarebbe da raccontare di Maria Montessori, tuttavia il mio intento qui è soltanto quello di illuminare le risonanze esistenti tra la pedagogia cosmica montessoriana e la cosmologia che permea l’astrologia: sono entrambi sistemi che integrano tra loro, sulla base dei principi di reciprocità e sincronicità, l’uomo e l’universo. In entrambi i sistemi emerge una comune Weltanschauung, una modalità affine di rappresentare l’individuo e la vita umana come parti di un meccanismo più grande (la natura, il cosmo) e la meraviglia evocata dalla scoperta dei fenomeni naturali e del loro funzionamento come porta privilegiata di accesso allo sviluppo della conoscenza e dell’evoluzione.
Maria Montessori, attraverso il suo metodo ispirato al cosmo e alle leggi della natura, invita tutti noi, oggi più che mai, a proteggere e custodire con amore la bellezza della purezza del pensiero infantile per risvegliare i bambini al ruolo di ispiratori e creatori di pace e di progresso. Sulla sua tomba Maria volle che fossero incise queste parole: “Ai bambini che tutto possono”.

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L’ascendente

In questa suggestiva immagine, cielo e terra, spirito e materia, macrocosmo e microcosmo sembrano dissolversi l’uno nell’altro fino a divenire la stessa cosa. Noi esseri umani siamo il punto di incontro di questi due poli, testimoni di un’indicibile bellezza. Il tema natale astrologico è il racconto di questo prodigio.
L’immagine evoca l’Ascendente, che è il punto in cui ogni giorno il sole sorge sopra l’orizzonte, divenendo visibile e ponendo fine alla notte. Se volgiamo lo sguardo a est, c’è una linea in lontananza in cui il cielo incontra la terra: è l’orizzonte. Possiamo immaginare che lì passi la linea dell’Ascendente del tema zodiacale, che corrisponde al segno che, a una data latitudine e in un dato momento  (per esempio ora o al momento della nascita), si trova all’altezza dell’orizzonte orientale. Il segno dell’Ascendente cambia ogni 2 ore. A livello simbolico rappresenta il momento della nascita, in cui letteralmente “entriamo nel mondo”, il passaggio dall’acqua del grembo materno al primo respiro, dall’atmosfera indefinita e lontana della dodicesima casa alla luce e ai rumori della prima casa. Il nostro spirito si fa a tutti gli effetti materia e affronta il primo di tanti nuovi inizi.

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Le eclissi

Le eclissi solari e lunari sono uno dei fenomeni naturali più straordinari osservabili nei cieli e hanno impressionato l’umanità sin dalle origini.  La prima eclissi documentata della storia risale al 1375 a.C.: si tratta di un’eclissi totale di Sole descritta dai Babilonesi in una serie di tavolette di argilla. Il termine eclissi deriva dalla parola greca ekleipo, che significa “svanire” e descrive l’evento celeste in cui il Sole o la Luna sembrano sparire dalla vista. Il fatto che la luce sparisse dal cielo era ritenuto un evento straordinario, ma soprattutto inquietante, perché non se ne conosceva l’origine né la durata. Si pensava che qualche creatura sovrannaturale e sinistra, un drago o un demone, stesse divorando il Sole o la Luna, mettendo in pericolo la luce e, di conseguenza, la vita sul nostro pianeta. Ai nostri giorni, per via delle numerose fonti di luce e calore artificiali che garantiscono la nostra sopravvivenza, la scomparsa del Sole durante un’eclissi non è percepita come un evento drammatico, ma dobbiamo pensare che le antiche popolazioni dipendevano dalla luce e dal calore dal Sole per coltivare la terra e sostentarsi. Per questo, in passato si diceva che le eclissi presagissero tempi difficili o cambiamenti importanti. Durante un’eclissi il Sole e la Luna, i corpi celesti principali, formano una relazione unica, dando vita a una battaglia simbolica tra luce e oscurità. Durante le eclissi, infatti, la Luna nuova o piena si allinea al misterioso asse nodale e la luce celeste incontra l’ombra.
Tecnicamente, le eclissi rappresentano un’interruzione del naturale ciclo di lunazione, una cesura della normalità, che può rappresentare un cambiamento emotivo, spirituale, fisico ed energetico, a livello individuale e globale.
A differenza della normale Luna nuova o piena mensile, le caratteristiche fondamentali di un’eclissi sono:
1. la luce del Sole o della Luna viene temporaneamente oscurata;
2. le eclissi avvengono in corrispondenza della Luna nuova e della Luna piena, in cui Sole e Luna non solo occupano lo stesso o l’opposto grado zodiacale (come in ogni lunazione), ma anche lo stesso piano all’interno dell’eclittica: Sole e Luna sono in allineamento lungo il piano terrestre;
3. i luminari sono a breve distanza dai Nodi lunari.
L’eclissi solare avviene in corrispondenza con la Luna nuova (la Luna, che si trova tra la Terra e il Sole, si congiunge al Sole, coprendolo temporaneamente). L’eclissi lunare avviene in corrispondenza con la Luna piena (la Luna è in esatta opposizione al Sole, la Terra transita tra i 2 luminari, proiettando la sua ombra sulla superficie lunare, oscurandola).
Riguardo alla relazione con i Nodi lunari, per dare vita a un’eclissi, il Sole o la Luna devono trovarsi in prossimità di uno dei Nodi, ovvero:
1. entro 18.5° per la Luna Nuova, che darà luogo a un’eclissi di Sole;
2. entro 12° per la Luna Piena, in questo caso si tratterà di un’eclissi di Luna.

I Nodi lunari sono 2 punti “fittizi” (nodo nord e nodo sud) che si formano dall’intersezione dell’orbita lunare intorno alla Terra e la linea del moto apparente del Sole intorno alla Terra (eclittica). Rappresentano quindi un punto di connessione tra Sole e Luna. I Nodi transitano lentamente in direzione contraria rispetto ai pianeti, muovendosi all’indietro lungo lo zodiaco e completando il loro ciclo in circa 19 anni (ciclo draconico). Occupano segni opposti per circa 18 mesi, evidenziando quindi per circa un anno e mezzo un asse di case/segni opposti in ogni tema natale.
Le eclissi si verificano nei 2 opposti periodi dell’anno, in cui la Luna nuova e piena si formano vicino ai Nodi, ogni sei mesi. Il
periodo delle eclissi inizia quando il Sole precede i Nodi di 36°. Il Sole si sposta di un grado al giorno ed il periodo delle eclissi dura 36 giorni, durante i quali possono verificarsi un’eclissi solare e almeno una o due eclissi lunari, due settimane prima o dopo l’eclissi solare.
Ogni eclissi fa parte di una “famiglia” di eclissi, ognuna delle quali è formata da circa 70 eclissi. Si tratta dei cosiddetti cicli di Saros, un sistema di previsione messo a punto dagli astronomi caldei per calcolare il succedersi delle eclissi. Gli antichi si accorsero che la Luna, il Sole e la Terra si trovano nella stessa condizione ciclicamente e che questi cicli durano circa 1300 anni e approssimativamente si ripetono nello stesso punto dello zodiaco circa ogni 18,5 anni. Ogni serie di Saros ha un tema natale, da cui deriva il significato di ogni ciclo, utile per contestualizzare il senso e la direzione delle varie eclissi di uno stesso ciclo.

Considerate come porte di accesso al nostro mondo interiore, capaci di risvegliare il nostro potenziale nascosto e di portare trasformazione, le eclissi  rappresentano delle lunazioni particolarmente intense e possono rappresentare punti di svolta nelle nostre vite, ma sono soprattutto utilizzate per descrivere i cambiamenti nelle dinastie, nella politica e nello sviluppo degli Stati, per via della loro lunga durata.
Come scrive Celeste Teal, quando l’eclissi avviene su un punto significativo del tema natale avvia un processo di trasformazione e mostra in quale area sia necessario un cambiamento, “le eclissi aiutano a procedere sul proprio percorso e a realizzare i propri obiettivi”. Bernadette Brady, nel suo libro Predictive Astrology: The eagle and the lark, sulla base delle qualità essenziali del Sole (energia maschile, attiva, estroversa) e della Luna (energia femminile, ricettiva, riflessiva, introversa), sottolinea la distinzione tra eclissi di Sole e  di Luna: “l’eclissi di Sole è legata ad eventi che non abbiamo causato consapevolmente, mentre le eclissi di Luna sono associate a eventi causati dai nostri pensieri e sentimenti”.

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Il ciclo di Venere: un continuo gioco di alternanze

Venere è il corpo celeste più luminoso dopo il Sole e la Luna. I suoi cicli sono stati studiati fin dall’antichità, come testimonia la Tavoletta di Venere di Ammi-Saduqa (tavoletta 63 dell’Enuma Anu Enlil), uno scritto babilonese risalente a circa 3500 anni fa, che registra l’osservazione astronomica delle congiunzioni di Venere col Sole e i presagi dedotti.
Ciò che rende il ciclo sinodico di Venere (e, in particolare, la sua fase retrograda) tanto speciale, è che questo pianeta periodicamente scompare dalla nostra vista per brevi periodi e si trasforma da stella della sera (Vespero, visibile per poche ore dopo il tramonto) a stella del mattino (Lucifero, visibile prima dell’alba). Questi cambiamenti nel ciclo di Venere cambiano anche la qualità della sua energia.
Il ciclo sinodico e la retrogradazione di Venere
Il ciclo sinodico di Venere rispetto al Sole dura 584 giorni (circa 18 mesi) e si basa su un gioco di continue alternanze e polarità: così come mostra a noi osservatori terrestri prima una faccia e poi quella opposta, allo stesso modo passa da stella della sera a stella del mattino, dal cielo occidentale a quello orientale, da dea dell’amore a dea della guerra, dall’essere luminosissima a all’essere invisibile.
Queste alternanze sono delimitate e cadenzate dalle sue congiunzioni con il Sole, che sono di due tipi: la congiunzione inferiore e la congiunzione superiore. Il ciclo sinodico inizia con la congiunzione inferiore, quando Venere in moto retrogrado passa tra il Sole e la Terra. Durante la congiunzione superiore, Venere si troverà invece dall’altro lato del Sole, il quale si trova ora tra lei e la Terra. Poiché Venere ruota di centottanta gradi sul suo asse, ad ogni congiunzione superiore Venere mostra alla Terra la faccia che durante la congiunzione inferiore era rivolta al Sole, e viceversa.
E’ interessante notare che il ciclo di Venere inizia durante il suo periodo retrogrado (che dura circa 40 giorni), quindi si apre con una fase di rinnovamento e riorientamento di sentimenti, emozioni e valori. È un momento in cui il futuro tenta di liberarsi dal passato, aprendo la strada a nuovi valori e a un nuovo clima emotivo. Circa a metà del periodo di retrogradazione si verifica la congiunzione inferiore, ma dodici giorni prima, Venere diviene invisibile. Sta passando tra la Terra e il Sole e la luce di quest’ultimo la coprirà per qualche giorno. E’ in cazimi, cioè nel cuore del Sole, ha raggiunto il punto mediano del suo viaggio retrogrado.
Mentre Venere si trova vicina al Sole e invisibile, le esperienze dell’ultimo ciclo relative a questo archetipo vengono bruciate, purificate, trasformate. Quindi, questioni legate a relazioni, amicizie, affettività, autostima, capacità artistica durante questo processo potrebbero assorbire nuove visioni da integrare nella nostra vita. Potremmo comprendere meglio una situazione, come se l’avessimo osservata anche dal punto di vista delle altre persone coinvolte. Questi cambiamenti, inizialmente, potrebbero essere sottili e diventare sempre più chiari quando il pianeta tornerà ad essere visibile.
Quando Venere riprenderà poi il suo moto diretto, potremmo spontaneamente introdurre cambiamenti in base alla nuova consapevolezza raggiunta. Se nel nostro tema natale uno dei segni governati da Venere, Toro e Bilancia, si trova sulla cuspide della decima casa, il ciclo retrogrado di Venere ci ispirerà una revisione delle questioni legate al lavoro, al percorso di carriera, alla vocazione. Se abbiamo l’ascendente in Toro o Bilancia, allora Venere retrograda agirà  piuttosto sulla nostra personalità, sull’approccio al mondo esterno e sul modo in cui gli altri ci vedono.
Stella della sera e stella del mattino
Per Venere arrivare al cuore del Sole rappresenta un punto di svolta, una sorta di nuovo inizio. Il pianeta torna a splendere in cielo, dopo qualche giorno di assenza, cambiando posizione, ruolo e personalità: quando riappare dopo la congiunzione inferiore, per i successivi 9 mesi, sarà Lucifero, la stella del mattino, che sorge sopra l’orizzonte orientale 1 o 2 ore prima del Sole. La congiunzione superiore si verifica  invece quando il pianeta, in moto diretto, raggiunge la sua massima velocità e, rispetto alla Terra,  si trova dalla parte opposta del Sole, la cui luminosità di nuovo la rende invisibile per un breve periodo. Qualche settimana dopo la congiunzione superiore, Venere riappare dall’altro lato (orizzonte occidentale) del Sole in qualità di Vespero, la stella della sera. Per gli antichi quando Venere scompariva dall’orizzonte visivo terrestre, discendeva nell’oscurità e si addentrava negli inferi in una sorta di processo plutoniano, per riemergere dal suo viaggio trasformata in dea guerriera. Per i Sumeri Venere era “colei che mostra la via alle stelle”. Dea della sera, favoriva l’amore, l’armonia e il godimento della vita; dea del mattino, presiedeva alle battaglie.

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Ricordiamoci di guardare il cielo

Forse può stupire trovare su un sito come questo, dedicato all’astrologia, anche contenuti più strettamente astronomici. Il fatto è che come gli “astro-studiosi” del passato baso le mie riflessioni sull’osservazione diretta del cielo, accogliendo un precetto di Stephen Hawking: “Guardate le stelle invece dei vostri piedi. Cercate di dare un senso a ciò che vedete e interrogatevi sull’esistenza dell’universo. Siate curiosi”. Gli astrologi, da diverso tempo, guardano invece sempre meno il cielo reale. Studiano una mappa che riproduce graficamente la posizione dei pianeti in un dato momento. In passato questa mappa veniva calcolata e disegnata manualmente, ora viene creata da un software in pochi secondi. Eppure astronomia e astrologia  continuano ad essere, almeno in parte, complementari e condividono diversi elementi. Mentre l’astronomia si occupa di studiare gli aspetti fisici dei corpi celesti e le leggi che regolano il cosmo, l’astrologia studia il loro aspetto simbolico, che aiuta a descrivere la nostra psiche, la nostra vita, i periodi storici. Non essendo tanto attratta dalla matematica, quanto dalle dinamiche interiori dell’essere umano, la scelta di dedicarmi all’astrologia per me è stata ovvia. Tuttavia, nella mia esperienza l’osservazione astronomica è essenziale per comprendere ancora più profondamente la dimensione astrologica, ovvero metaforica, dei fenomeni celesti. Comprendere il loro aspetto, funzionamento e ciclicità mi porta infatti a cogliere significati e corrispondenze di natura simbolica tra macro- e microcosmo. Alcuni dei significati astrologici dei pianeti derivano dall’osservazione avvenuta nei tempi antichi delle loro orbite e recenti scoperte astronomiche paiono confermare le interpretazioni astrologiche classiche, lasciando intravedere sottili corrispondenze tra cielo e terra. Non si tratta dell’influenza dei pianeti sugli eventi umani, ma di un gioco di riflessi, di risonanze reciproche.
Astronomia e astrologia sono nate insieme e per lungo tempo si sono sviluppate all’unisono, finché, nel corso dei secoli, la visione del mondo è diventata sempre più meccanicistica e le loro strade si sono separate. Lo studio delle stelle in passato aveva varie finalità: la misurazione del tempo, l’orientamento nello spazio, la scoperta dell’universo e la divinazione del futuro per assicurarsi risultati favorevoli. La volta celeste era la dimora del sacro e gli studiosi del cielo erano al contempo saggi e sacerdoti, insonni matematici, indagatori dell’infinito e interpreti dei suoi messaggi al servizio della comunità.
Da sempre il cielo ci fa sentire parte di un meccanismo di più grande e ordinato, espande la nostra capacità di pensiero e, soprattutto, risveglia in noi inesauribile curiosità, immaginazione e meraviglia. “Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare“, scriveva Van Gogh. In un tempo di disincanto, caos e frammentazione come quello attuale, ora più che mai, abbiamo bisogno di fermarci e alzare lo sguardo al cielo notturno. Non si può rimanere indifferenti al cospetto di una notte stellata, di un’eclissi o di un plenilunio. Non si può non provare un senso di stupore nel realizzare che è la Terra a ruotare e non le stelle a muoversi. Con la sua bellezza evocativa, i suoi meccanismi perfetti e i suoi significati simbolici, il cielo può ancora farci intuire il nostro posto nel mondo e rivelarsi un mezzo per orientarsi nell’esistenza e per entrare in contatto con la parte più profonda e trascendente di noi stessi.

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Giugno 2020: lavori in corso

Giugno sarà un mese intenso. Le eclissi imminenti, i vari pianeti retrogradi, l’ingresso di Marte in Ariete, la congiunzione Giove-Plutone indicano che quello che sta avvenendo è l’eruzione di un cambiamento sistemico, planetario e duraturo a livello collettivo. Questo cambiamento si stava preparando dall’ingresso di Plutone in Capricorno nel 2008, che ha innescato periodiche crisi strutturali sotterranee destabilizzanti e periodiche. Ora davanti ai nostri occhi sta apparendo l’immagine unitaria di questo frammentario processo. Quest’anno l’intrecciarsi dei pianeti lenti in Capricorno e Toro e il passaggio di Saturno in Acquario hanno puntato il riflettore sul fatto che è in corso una riforma radicale della nostra società, rivelando il lato oscuro, manipolatorio e dannoso dei nostri sistemi sociali – economici, governativi e religiosi – e il bisogno di alternative. In queste settimane possiamo riconoscere il riflesso di questo processo nelle agitazioni in atto in varie parti del mondo (i movimenti populisti, i conflitti ad Hong Kong, le tensioni tra USA e Cina, le proteste anti-razziste negli Stati Uniti,  i gruppi legati alle teorie complottiste, il crescente divario tra ricchi e poveri, ecc.). Le rivolte sono principalmente di 2 tipi: accanto a chi protesta contro le ingiustizie e per fronteggiare le emergenze sociali, ci sono gruppi che, approfittando dell’attuale clima di instabilità, manifestano e usano i media per generare ulteriore caos e rendere ancora più fragile la democrazia. Siamo al centro di un work in progress, tutte le strade sono aperte davanti a noi. Sta a noi esaminare con lucidità e pensiero autonomo la situazione per immaginare quale futuro vogliamo per noi e per le prossime generazioni e per comprendere quale possa essere il nostro contributo alla trasformazione in corso. Come scrive Celeste Teal: “E’ giunto il momento di sentirsi maggiormente coinvolti e connessi con la società, anche se un territorio così poco familiare può provocare disagioVogliamo allinearci con il cosmo? La direzione indicata dal movimento dei pianeti è quella degli ideali di obiettività, civiltà, democrazia, rottura col passato ed equità dell’Acquario.

Di seguito trovate l’approfondimento astrologico punto per punto.

L’intensa attività del cielo di giugno mira a renderci consapevoli della nostra storia e di ciò che sta accadendo nel mondo. Dobbiamo fare il possibile per mantenere radicamento, lucidità e centratura. Attualmente un numero insolitamente alto di pianeti è in fase di retrogradazione, creando una forte pressione in uno scenario generale già da alcuni mesi reso imprevedibile e instabile dai pianeti in Capricorno. Le cosiddette stagioni retrograde rappresentano tempi liminali: evidenziano le crepe alla base delle strutture portanti, indicano dove è necessario apportare cambiamenti per potere entrare in una nuova fase. Ci troviamo quindi in un tempo di revisione: stiamo riflettendo e rielaborando le esperienze degli ultimi mesi, gli attaccamenti al passato, relativi a vari aspetti della vita, a livello sociale ed individuale. A metà giugno anche Mercurio diventerà retrogrado, aggiungendo un ulteriore livello di introspezione. Nettuno cambierà senso di marcia divenendo retrogrado il 23 giugno (fino a novembre) e Venere, retrograda da metà maggio, il 25 giugno sarà il primo pianeta a tornare diretto.
Mentre da un lato i vari pianeti in retrogradazione e la forte attività planetaria in Capricorno indicano la tensione tra la voglia nostalgica di tornare alle sicurezze del passato e il sorgere della consapevolezza che quel mondo sta cambiando, nel cielo attuale si insinua qualcosa di nuovo. Aumenta l’incidenza dell’elemento aria, che intensifica il desiderio di uscire e incontrare altre persone, rende più obiettivo il nostro sguardo sulla realtà e apre le nostre menti a nuove possibilità per il futuro: Saturno è infatti ancora in Acquario (prima di rientrare a luglio per qualche mese in Capricorno), mentre il Sole, Venere e il Nodo Nord sono ora in Gemelli, segno in cui avverrà anche la prima eclissi di giugno.
A livello generale, la congiunzione Saturno-Plutone da gennaio continua a rendere sempre più evidenti vari nodi, costringendoci ad affrontarli. Prosegue infatti inesorabile la sua opera di smantellamento delle strutture economiche e politiche e la trasformazione di confini, regolamenti e autorità. In questi mesi si è modificata la nostra percezione del tempo, sono emerse le ombre delle nostre istituzioni e abbiamo sperimentato un senso di minaccia, oppressione e reclusione, che in tempi pre-pandemia sarebbero stati difficili da immaginare al di fuori del contesto di una guerra o di un regime terroristico o dittatoriale. Liz Greene commenta così la congiunzione Saturno-Plutone: “Sembra che stia succedendo qualcosa a livello sotterraneo che getta tutti in uno stato di ansia che supera di gran lunga le normali reazioni dovute alle notizie dei giornali. È la sensazione che stia arrivando un grande cambiamento”. 
La congiunzione Giove-Plutone in Capricorno si ripeterà per la seconda volta il 29 giugno e sta rivelando la crisi dei poteri istituzionali (per esempio la debole coesione dell’Unione Europea o l’inadeguatezza dell’OMS nella gestione della pandemia) e l’anelito verso nuovi ideali di giustizia e cambiamento sociale.
Siamo nella stagione delle eclissi, che possono accelerare questi cambiamenti, aggiungendo ulteriore incertezza ed emotività al quadro d’insieme. Questo mese se ne verificheranno 2 molto significative. La prima sarà un’eclissi lunare in concomitanza con la Luna Piena in Sagittario del 5 giugno, accompagnata da un forte aspetto di tensione tra Sole-Venere/Marte-Nettuno/Luna. Avvenendo nell’elemento fuoco e  con i luminari (Sole e Luna) in aspetto con Marte, rabbia e impulsività possono risultare accentuate, ma anche l’entusiasmo di fare qualcosa per ciò in cui crediamo. Nel processare le informazioni, è fondamentale che ora ci atteniamo solo ai fatti e che perseguiamo la verità, mettendo da parte le nostre opinioni e convinzioni personali. Abbiamo bisogno che la nostra visione diventi più oggettiva ed equilibrata per orientarci con chiarezza e centratura in questi tempi confusi.
Il 18 giugno Mercurio diventa retrogrado fino al 12 luglio nel segno del Cancro, per cui sarà un tempo di elaborazione delle emozioni legate ai pensieri degli ultimi mesi. Ci potrebbe mostrare come il nostro passato e i condizionamenti ricevuti durante l’infanzia influenzino la nostra visione del mondo. A livello globale potrebbe divenire evidente come i retaggi del passato siano ancora presenti nelle nostre società e nei comportamenti delle istituzioni.
L’evento più importante del mese è l’eclissi anulare di Sole del 21 giugno a 0° del Cancro, che avverrà durante la Luna Nuova e proprio in corrispondenza con il Solstizio d’estate, l’inizio della nuova stagione. Avviene in un punto molto particolare, al grado 0 di un segno cardinale, che indica l’inizio di qualcosa di nuovo o qualcosa che deve diventare manifesto a livello collettivo, quindi qualche informazione importante potrebbe divenire di pubblico dominio.
Venere ritorna in moto diretto il 25 giugno e rimarrà ancora qualche settimana nel segno dei Gemelli. Venere retrograda ci ha offerto la possibilità di revisionare il nostro modo di perseguire armonia e affettività nei nostri rapporti e, soprattutto, di riflettere su come ci esprimiamo nella relazione col partner e con gli amici, se c’è uno schema che si ripete e che cosa sarebbe opportuno cambiare per vivere meglio.
Altro evento importante è rappresentato dall’ingresso di Marte nel segno dell’Ariete il 28 giugno, che renderà l’estate sicuramente più movimentata se non esplosiva, visto che formerà un aspetto di tensione con i pianeti lenti in Capricorno. Marte, per via del fatto che a breve entrerà anche lui in fase di retrogradazione, rimarrà in Ariete (suo segno di domicilio) fino a gennaio 2021, quindi sarà per lungo tempo particolarmente vigoroso e attivo. Ci potrebbe essere a livello generale un’escalation di aggressività, impazienza e reattività. 


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Il moto retrogrado dei pianeti

In astrologia un pianeta si definisce “retrogrado” quando sembra percorrere all’indietro la sua orbita intorno al Sole. Tutti i pianeti diventano periodicamente retrogradi, quindi questi cicli sono da accogliere come parte integrante dell’esistenza e come un’opportunità per sviluppare la nostra identità.
In realtà, i pianeti non modificano il loro percorso: il moto retrogrado è solo apparente, i pianeti orbitano infatti sempre intorno al Sole nello stesso senso e alla stessa velocità. Il “moto retrogrado” è l’apparente rallentamento e inversione di marcia  di un pianeta, che avviene quando la Terra supera i pianeti che orbitano a una velocità minore rispetto alla sua. E’ dovuta a un cambio di prospettiva dal nostro punto di osservazione (la Terra). Come mostra questo video
, la retrogradazione funziona allo stesso modo di un’auto che supera un veicolo che viaggia nella stessa direzione, ma a una minore velocità. Il passeggero sull’auto più veloce avrà l’impressione che l’auto più lenta inizi a muoversi all’indietro.  Allo stesso modo il pianeta in transito rispetto alla Terra sembrerà fermarsi e andare a marcia indietro. Poi, una volta che la Terra supera il pianeta, il suo moto appare di nuovo normale e si dice che il pianeta è tornato “diretto”. Ogni pianeta (tranne il Sole e la Luna) diviene retrogrado in un punto prevedibile del suo ciclo, pertanto bisogna considerare la retrogradazione come un momento integrante del ciclo planetario.
Dal punto di vista astrologico, durante il periodo retrogrado interiorizziamo la simbologia legata a quel dato pianeta, tendiamo a riflettere su ciò che è accaduto nei mesi passati relativamente a quelle tematiche. E’ un momento di revisione e completamento. I pianeti retrogradi svolgono un ruolo importante nel plasmare l’identità e la fiducia in se stessi, quindi nel favorire la formazione di un ego forte e sano. Durante il periodo retrogrado la loro energia è più intensa e focalizzata.
I pianeti che si muovono più lentamente (da Giove a Plutone) retrogradano ogni anno per un periodo compreso tra 4 e 5 mesi e mezzo. Tuttavia, Mercurio, Venere e Marte, i pianeti, che si muovono più velocemente e diventano retrogradi meno frequentemente, sono quelli che indicano i cambiamenti personali più significativi.

Periodi di retrogradazione dei vari pianeti
Mercurio è retrogrado tre volte all’anno per 3 settimane ogni volta
Venere una volta ogni due anni circa per 5-7 settimane
Marte ogni due anni per 72 giorni circa
Giove ogni anno per ca. 120 giorni.
Saturno ogni anno per circa 107 giorni.
Urano ogni anno per circa 147 giorni.
Nettuno ogni anno per circa 162 giorni.
Plutone ogni anno per 148 giorni

Le fasi del periodo di retrogradazione

Il ciclo di retrogradazione si basa su 3 fasi principali, in cui il pianeta percorre per 3 volte gli stessi gradi: il pianeta procede in avanti (fase pre-ombra), indietro (fase retrograda) e poi di nuovo in avanti (fase post-ombra). Il cambio di direzione non avviene all’improvviso: il pianeta rallenta fino ad apparentemente fermarsi, poi inizia lentamente a muoversi nella direzione opposta. I punti di arresto sono 2 e sono definiti stazione; il pianeta apparentemente fermo viene detto stazionario.  Astrologicamente, un pianeta in retrogradazione potrebbe transitare ripetutamente su alcuni fattori di un tema natale (case, segni, pianeti e assi cardinali), portando in evidenza con particolare intensità le tematiche relative a ciò che viene toccato. L’area dello zodiaco che il pianeta attraversa durante il ciclo retrogrado è detta ombra. Il segno e i gradi in cui si muove il pianeta cambiano a ciascun ciclo retrogrado.
Le varie fasi, in particolare quelle pre- e post-ombra, corrispondono spesso a cambiamenti a livello interiore e nel mondo esterno. Nella fase pre-ombra il confine tra conscio e inconscio si indebolisce: alla nostra mente iniziano a presentarsi ricordi, riflessioni e tematiche che creano un senso di incertezza. Durante la fase di retrogradazione queste informazioni vengono gradualmente assimilate dalla consapevolezza e in quella post-ombra si stabilizzano i cambiamenti interiori, rendendoci più completi e pronti a ripartire.
Essere consapevoli del funzionamento del ciclo retrogrado permette di vivere costruttivamente e con prospettiva questi periodi, in particolare quando vengono toccati dei punti sensibili del proprio tema natale. Mentre si vivono questi periodi ci può sentire improvvisamente fuori fase o esausti. Se in un’area del proprio tema sono avvenuti dei transiti che hanno provocato crisi o cambiamenti, la successiva retrogradazione su quello stesso punto può consentire di esplorare il significato dietro quella situazione. Poi, quando il transito si ripeterà in moto diretto, la prospettiva personale risulterà modificata e aperta a nuove azioni e comportamenti. Il processo di retrogradazione rafforza la capacità di ascoltare la propria voce interiore portando una maggiore consapevolezza del bisogno di sviluppo in una certa area. I risultati potrebbero non essere immediati e sorprendenti, ma diverranno evidenti nel tempo.

Chi desiderasse approfondire ulteriormente questo argomento, trova di seguito la descrizione delle singole fasi:

1. Fase pre-ombra: inizia quando il pianeta, ancora in moto diretto, transita sul grado in cui in seguito farà la sua stazione, prima di tornare diretto fino al grado in cui stazionerà prima di entrare in retrogradazione. In questo periodo di solito si inizia a percepire una certa confusione o incertezza e iniziano a presentarsi eventi o pensieri legati alle tematiche del pianeta che sta per entrare in retrogradazione.

2. Stazione retrograda: è un momento di energia intensificata. Il pianeta sembra fermarsi per alcuni giorni prima di riprendere a muoversi nella direzione opposta. Lo stazionamento retrogrado può essere frustrante e confuso perché sottilmente sperimentiamo un’interruzione o un’inversione della nostra direzione.

3. Fase di retrogradazione: rappresenta il secondo passaggio attraverso la zona d’ombra, quando il pianeta sembra procedere a ritroso nel cielo, ripercorrendo i gradi da poco attraversati. Ci si confronta con le problematiche emerse e si vedono in una nuova luce le decisioni prese nel periodo pre-ombra, che a volte vengono modificate. Ci si può sentire frustrati, ansiosi o scoraggiati oppure aperti a esplorare nuove idee e possibilità. Il periodo retrogrado è in genere un buon momento per dedicarsi ad apprendimento, ricerca, riflessione e rivalutazione.
Questa fase rappresenta il momento in cui i pianeti sono più vicini alla Terra rispetto a qualsiasi altro momento della loro orbita. Simbolicamente ciò suggerisce che i pianeti retrogradi sono più vicini al nucleo del Sé rispetto a quando si muovono diretti.
A metà del periodo di retrogradazione i pianeti oltre l’orbita terrestre saranno esattamente opposti al Sole, mentre Mercurio e Venere saranno esattamente congiunti al Sole. In entrambi i casi sarà un momento di rinnovamento o sfida che potrebbe generare rivelazioni, intuizioni e maggiore chiarezza.

4. Stazione di moto diretto: questo può essere un importante punto di rilascio o integrazione delle tematiche elaborate finora attraverso il processo di retrogradazione. In corrispondenza della stazione diretta non è raro sentire di avere la chiarezza necessaria per prendere una decisione.

5. Fase post-ombra: inizia quando il pianeta torna a procedere in avanti fino al punto in corrispondenza con il punto di stazionamento retrogrado. Durante questa fase si mette in pratica quanto appreso durante il periodo retrogrado. Ci si può chiedere: Che cosa sai ora che prima non sapevi? Come puoi modificare la tua direzione o il tuo atteggiamento sulla base di queste nuove indicazioni?

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La stagione dei pianeti retrogradi 2020

Nel corso della scorsa settimana ben 3 pianeti – Saturno, Venere e Giove – hanno iniziato a procedere in moto retrogrado, andandosi ad aggiungere a Plutone, entrato in retrogradazione lo scorso 26 aprile e su cui ho già pubblicato un approfondimento.
Da un punto di vista simbolico, quando un pianeta si muove all’indietro, la sua energia si rivolge all’interno o al passato: è come se fosse giunto il momento di ripercorrere le nostre esperienze, soppesare le scelte e integrare i cambiamenti e le intuizioni che abbiamo accolto nella nostra vita negli ultimi mesi. Quando i pianeti sono retrogradi dobbiamo cambiare prospettiva per scoprire quello che non ha funzionato e come riorganizzarci per il futuro.
In questo momento siamo invitati a rivedere e riflettere su ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi per scoprire se abbiamo evitato di confrontarci con qualcosa o se sia necessario riorientare la nostra direzione.
Visto che il 2020 è uno di quegli anni, in cui più pianeti del solito saranno retrogradi, da questo mese di maggio fino alla fine dell’anno saremo più introspettivi, inclini a riflettere su quanto viviamo e su nuovi modi per allinearci con il nostro sentiero interiore. Di seguito vediamo in che modo si esprimeranno queste energie e come possiamo viverle al meglio.
Siccome i pianeti retrogradi toccheranno Capricorno, Acquario e Gemelli, risentiranno maggiormente di questi cicli coloro che hanno pianeti personali e assi nella seconda metà dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno), nei segni mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci) e nei primissimi gradi dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Acquario).

Saturno (10 maggio-28 settembre) diventa retrogrado a 1° Acquario e dal 15 giugno rientra in Capricorno, dove resterà retrogrado fino a quando tornerà diretto a 25° di Capricorno. Ci porterà a esaminare i nostri obiettivi a lungo termine per capire se sia necessario modificare i nostri piani o rafforzare le loro basi prima di andare avanti. Potremmo sentirci bloccati, confusi o indecisi.
Saturno retrogrado ci incoraggia a rivedere il passato recente e a chiederci dove dobbiamo essere più responsabili e disciplinati, dove dobbiamo maturare e divenire autorevoli. Ci spinge anche a riesaminare il modo in cui abbiamo strutturato le nostre vite. Questo è un buon momento per esaminare come reagiamo alle limitazioni e per rivedere la nostra capacità di dire no e mantenere confini sani.
Saturno è il pianeta che ci fa raccogliere ciò che seminiamo: se abbiamo lavorato duramente, è possibile che questo sia un momento di realizzazione. Se invece di solito preferiamo le scorciatoie e schiviamo le responsabilità, ora potrebbero presentarsi degli ostacoli. Se si hanno punti importanti del proprio tema in Capricorno o Acquario è probabile che i cicli retrogradi di Saturno abbiano un forte impatto.

Venere (13 maggio-25 giugno) in retrogradazione percorre da 21° a 5° di Gemelli. Venere rappresenta la nostra capacità di amare e relazionarci con gli altri, quindi potremmo rientrare in contatto con persone che non sentiamo da tempo oppure riesaminare le relazioni e amicizie passate, soprattutto se c’è qualcosa rimasto in sospeso. Venere simboleggia anche i nostri valori, gusti estetici, la nostra autostima, quindi potrebbe offrirci lezioni anche in questi ambiti. Venere retrograda ci invita a ridefinire i nostri valori, a soppesare il grado di stima in noi stessi e a riflettere sulla nostra relazione attuale e su quello che ci manca. In questo periodo di solito è sconsigliabile apportare cambiamenti al proprio aspetto o iniziare o terminare relazioni.
Venere retrograda forma cicli di 8 anni, quindi, per capire quali temi potrebbero presentarsi o ciò su cui sia opportuno lavorare, sarebbe utile chiedersi se otto anni fa (intorno a maggio-giugno 2012), quando Venere era retrograda in Gemelli, sia successo qualcosa legato alle tematiche sopra descritte. Se si hanno punti importanti del proprio tema in Toro o Bilancia è probabile che i cicli retrogradi di Venere abbiano un forte impatto.
Per chi ama osservare il cielo, Venere continuerà a essere visibile come stella della sera (Vespero) per un paio di settimane dopo che sarà diventata retrograda, ma gradualmente si abbasserà nel cielo serale fino a scomparire (man mano che si avvicina al Sole). Con la congiunzione retrograda con il Sole, Venere scompare per sette giorni, dopo di che emerge come stella del mattino (Lucifero) e inizia un nuovo ciclo di 584 giorni.

Giove (14 maggio-12 settembre) sarà in retrogradazione da 27° a 17° di Capricorno. I periodi retrogradi di Giove spesso portano cambiamenti nelle leggi riguardanti le questioni associate al segno in cui sta transitando il pianeta. In Capricorno Giove ci porta a riesaminare l’etica e i regolamenti delle istituzioni, della politica, della finanza, delle banche e delle grandi imprese.
A livello personale, può esserci maggiore cautela o sfiducia e la sensazione che la nostra crescita o avanzamento personale si siano interrotti. Anche la speranza, l’ottimismo e la fiducia nel futuro potrebbero risultare sottotono. Si potrebbero anche mettere in discussione le proprie convinzioni o affrontare questioni di fede. Possiamo chiederci: In quali aree posso espandere la mia conoscenza? In che direzione posso crescere? In che cosa posso credere o avere fiducia? Se si hanno punti importanti del proprio tema in Sagittario o Pesci è probabile che i cicli retrogradi di Giove abbiano un forte impatto.
Bisogna infine ricordare che questi sono tempi di grandi sconvolgimenti e cambiamenti globali che in un modo o nell’altro toccano tutti noi. Questo periodo di fine e inizio di grandi cicli planetari (Saturno-Plutone, Giove-Plutone, Saturno-Giove) che segnano il 2020 riguarda la trasformazione ineluttabile di ciò in cui crediamo e di come vediamo la realtà, quindi mentre i nostri vecchi sistemi di credenze iniziano a vacillare o crollare, focalizziamoci su ciò che ci sarà veramente utile nella nuova realtà che stiamo iniziando a creare ora.


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Plutone retrogrado 2020

Il 26 aprile Plutone ha iniziato il suo lento ed estenuante moto retrogrado in Capricorno, che terminerà il 4 ottobre. Quando questo pianeta è in retrogradazione, paure collettive e personali affiorano in superficie. In questi mesi percorrerà appena 2 gradi del segno, agendo in profondità e con precisione chirurgica per portare trasformazione rispetto alle tematiche che andrà a toccare nel nostro tema natale. 

Ciò che da un tempo indefinito si trova nascosto in qualche angolo di te stesso, in apparenza irraggiungibile e dimenticato, in questo periodo potrebbe divenire accessibile ed entrare a fare parte della tua consapevolezza per integrarsi nella tua vita. Potresti ricevere illuminazioni improvvise, flashback o fare collegamenti riguardo a ricordi, timori, sofferenze infantili, schemi di comportamento dettati da meccanismi di difesa, lotte di potere, ossessioni, scelte che ci portano sempre nelle stesse situazioni e nelle stesse relazioni. E riguardo a paure, quelle paure profondissime e dolorose che non vogliamo guardare e così finiscono per condizionare il nostro esistere. Fino a ottobre prenditi il tuo tempo per mettere in relazione emozioni, credenze e ricordi che emergeranno con i tuoi comportamenti e reazioni, riconosci le tue paure quando affiorano, in modo da potere poi rilasciare e guarire tutto questo nel modo più naturale possibile.

Il 7 maggio la Luna Piena si è formata a 17° dello Scorpione, dando una spinta al processo plutoniano: ci ha resi più lucidi e attenti, amplificando la nostra capacità di confrontarci con contenuti del passato, spesso inconsci, scomodi e capaci di sabotarci. Proprio in questi giorni, quindi, potresti avere la sensazione che qualcosa dentro di te stia cambiando, che qualcosa stia giungendo al termine o che alcune cose siano diverse da come ti apparivano finora. Questo plenilunio in Scorpione, rafforzando la capacità di introspezione e di rilascio emozionale, potrà agire come una chiave per accedere a zone solitamente irraggiungibili, permettendoti di riconoscere e comprendere i tuoi processi interiori nel contesto del tuo vissuto. Spunti e intuizioni che riceverai in queste settimane si riveleranno preziosi per portare avanti la fase di trasformazione e liberazione innescata da Plutone retrogrado. Nettuno in aspetto favorevole alla Luna pone ulteriormente l’accento sulla potenzialità di guarigione.

Se hai pianeti o assi cardinali a 22°-24° di Capricorno, Ariete, Cancro, Bilancia questo periodo potrebbe essere particolarmente intenso. Se vuoi saperne di più, una consulenza astrologica personalizzata potrà darti informazioni e suggerimenti utili sui cambiamenti che stai affrontando.

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