Il moto retrogrado dei pianeti

In astrologia un pianeta si definisce “retrogrado” quando sembra percorrere all’indietro la sua orbita intorno al Sole. Tutti i pianeti diventano periodicamente retrogradi, quindi questi cicli sono da accogliere come parte integrante dell’esistenza e come un’opportunità per sviluppare la nostra identità.
In realtà, i pianeti non modificano il loro percorso: il moto retrogrado è solo apparente, i pianeti orbitano infatti sempre nello stesso senso e alla stessa velocità. Il “moto retrogrado” è quindi un apparente rallentamento e movimento al contrario dovuto a un effetto di prospettiva dal nostro punto di osservazione (la Terra). Come avviene? A determinati intervalli di tempo, ogni pianeta sembra rallentare, poi fermarsi nel cielo e invertire il senso di marcia. Dopo un certo periodo, il pianeta rallenta di nuovo, si arresta e riprende a muoversi in moto diretto. Come mostra questo video
, la retrogradazione funziona allo stesso modo di un treno che, visto da un’auto che viaggia a una maggiore velocità, quando viene sorpassato sembra muoversi a ritroso. Allo stesso modo il pianeta in transito rispetto alla Terra sembrerà fermarsi e muoversi all’indietro. Poi, una volta che la Terra supera il pianeta, il suo moto appare di nuovo normale e si dice che il pianeta torna “diretto”.
Ogni pianeta (tranne il Sole e la Luna) diviene retrogrado in un punto prevedibile del suo ciclo, pertanto bisogna considerare la retrogradazione come un momento integrante del ciclo planetario. Durante il periodo retrogrado l’energia planetaria si interiorizza e si riflette su ciò che è accaduto nei mesi passati. E’ un momento di revisione e completamento. I pianeti retrogradi svolgono un ruolo importante nel plasmare l’identità e la fiducia in se stessi, quindi nel favorire la formazione di un ego forte e sano. Durante il periodo retrogrado la loro energia viene intensificata e maggiormente focalizzata.
I pianeti che si muovono più lentamente da Giove a Plutone retrogradano ogni anno per un periodo compreso tra 4 e 5 mesi e mezzo. Tuttavia, sono i pianeti interni (Mercurio, Venere e Marte), quelli che si muovono più velocemente e diventano retrogradi meno frequentemente, a indicare i cambiamenti personali più significativi.

Periodi di retrogradazione dei vari pianeti
Mercurio è retrogrado tre volte all’anno per 3 settimane ogni volta
Venere una volta ogni due anni circa per 5-7 settimane
Marte ogni due anni per 72 giorni circa
Giove ogni anno per ca. 120 giorni.
Saturno ogni anno per circa 107 giorni.
Urano ogni anno per circa 147 giorni.
Nettuno ogni anno per circa 162 giorni.
Plutone ogni anno per 148 giorni

Le fasi del periodo di retrogradazione

Un pianeta nel suo ciclo di retrogradazione procede avanti, indietro e poi di nuovo avanti, toccando ripetutamente certi gradi e certi fattori del tema natale (case, segni, pianeti e assi cardinali) e portando in evidenza con particolare intensità le tematiche relative a ciò che viene toccato. L’area dello zodiaco che il pianeta attraversa durante il ciclo retrogrado è detta “ombra”. Il segno e i gradi in cui si muove il pianeta cambiano a ciascun ciclo retrogrado.
Una cosa importante da ricordare, per comprendere l’azione di un pianeta retrogrado, è che il processo di retrogradazione si suddivide in 3 fasi principali: oltre al periodo in cui il pianeta si muove all’indietro, occorre considerare anche il periodo precedente e quello successivo, quando il pianeta percorre gli stessi gradi che attraverserà in moto retrogrado. Questi periodi sono detti fase pre-ombra e post-ombra della retrogradazione. Le varie fasi, in particolare quelle pre- e post-ombra, corrispondono spesso a cambiamenti a livello interiore e nel mondo esterno. Nella fase pre-ombra il confine tra conscio e inconscio si indebolisce: alla nostra mente iniziano a presentarsi ricordi, riflessioni e tematiche che creano un senso di incertezza. Durante la fase di retrogradazione queste informazioni vengono gradualmente assimilate dalla consapevolezza e in quella post-ombra si stabilizzano i cambiamenti interiori, rendendoci più completi e pronti a ripartire.
Essere consapevoli del funzionamento del ciclo retrogrado permette di vivere costruttivamente e con prospettiva questi periodi, in particolare quando vengono toccati dei punti sensibili del proprio tema natale.
Vediamo le diverse fasi nel dettaglio:

1. Fase pre-ombra: inizia quando il pianeta, ancora in moto diretto, transita sul grado in cui in seguito farà la sua stazione, prima di tornare diretto fino al grado in cui stazionerà prima di entrare in retrogradazione. In questo periodo di solito si inizia a percepire una certa confusione o incertezza e iniziano a presentarsi eventi o pensieri legati alle tematiche del pianeta che sta per entrare in retrogradazione.

2. Stazione retrograda: è un momento di energia intensificata. Il pianeta sembra fermarsi per alcuni giorni prima di riprendere a muoversi nella direzione opposta. Lo stazionamento retrogrado può essere frustrante e confuso perché sottilmente sperimentiamo un’interruzione o un’inversione della nostra direzione.

3. Fase di retrogradazione: rappresenta il secondo passaggio attraverso la zona d’ombra, quando il pianeta sembra procedere a ritroso nel cielo, ripercorrendo i gradi da poco attraversati. Ci si confronta con le problematiche emerse e si vedono in una nuova luce le decisioni prese nel periodo pre-ombra, che a volte vengono modificate. Ci si può sentire frustrati, ansiosi o scoraggiati oppure aperti a esplorare nuove idee e possibilità. Il periodo retrogrado è in genere un buon momento per dedicarsi ad apprendimento, ricerca, riflessione e rivalutazione.
Durante questa fase i pianeti sono più vicini alla Terra che in qualsiasi altro momento della loro orbita. Simbolicamente ciò suggerisce che i pianeti retrogradi sono più vicini al nucleo del Sé rispetto a quando si muovono diretti.
A metà del periodo di retrogradazione i pianeti oltre l’orbita terrestre saranno esattamente opposti al Sole, mentre Mercurio e Venere saranno esattamente congiunti al Sole. In entrambi i casi sarà un momento di rinnovamento o sfida che potrebbe generare rivelazioni, intuizioni e maggiore chiarezza.

4. Stazione di moto diretto: questo può essere un importante punto di rilascio o integrazione delle tematiche elaborate finora attraverso il processo di retrogradazione. In corrispondenza della stazione diretta non è raro sentire di avere la chiarezza necessaria per prendere una decisione.

5. Fase post-ombra: inizia quando il pianeta torna a procedere in avanti fino al punto in corrispondenza con il punto di stazionamento retrogrado. Durante questa fase si mette in pratica quanto appreso durante il periodo retrogrado. Ci si può chiedere: Che cosa sai ora che prima non sapevi? Come puoi modificare la tua direzione o il tuo atteggiamento sulla base di queste nuove indicazioni?

Mentre si vivono questi periodi ci può sentire improvvisamente fuori fase o esausti. Se in un’area del proprio tema sono avvenuti dei transiti che hanno provocato crisi o cambiamenti, la successiva retrogradazione su quello stesso punto può consentire di esplorare il significato dietro quella situazione. Poi, quando il transito si ripeterà in moto diretto, la prospettiva personale risulterà modificata e aperta a nuove azioni e comportamenti. Il processo di retrogradazione rafforza la capacità di ascoltare la propria voce interiore portando una maggiore consapevolezza del bisogno di sviluppo in una certa area. I risultati potrebbero non essere immediati e sorprendenti, ma diverranno evidenti nel tempo.

Photo by Justin Luebke on Unsplash

La stagione dei pianeti retrogradi 2020

Nel corso della scorsa settimana ben 3 pianeti – Saturno, Venere e Giove – hanno iniziato a procedere in moto retrogrado, andandosi ad aggiungere a Plutone, entrato in retrogradazione lo scorso 26 aprile e su cui ho già pubblicato un approfondimento.
Da un punto di vista simbolico, quando un pianeta si muove all’indietro, la sua energia si rivolge all’interno o al passato: è come se fosse giunto il momento di ripercorrere le nostre esperienze, soppesare le scelte e integrare i cambiamenti e le intuizioni che abbiamo accolto nella nostra vita negli ultimi mesi. Quando i pianeti sono retrogradi dobbiamo cambiare prospettiva per scoprire quello che non ha funzionato e come riorganizzarci per il futuro.
In questo momento siamo invitati a rivedere e riflettere su ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi per scoprire se abbiamo evitato di confrontarci con qualcosa o se sia necessario riorientare la nostra direzione.
Visto che il 2020 è uno di quegli anni, in cui più pianeti del solito saranno retrogradi, da questo mese di maggio fino alla fine dell’anno saremo più introspettivi, inclini a riflettere su quanto viviamo e su nuovi modi per allinearci con il nostro sentiero interiore. Di seguito vediamo in che modo si esprimeranno queste energie e come possiamo viverle al meglio.
Siccome i pianeti retrogradi toccheranno Capricorno, Acquario e Gemelli, risentiranno maggiormente di questi cicli coloro che hanno pianeti personali e assi nella seconda metà dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno), nei segni mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci) e nei primissimi gradi dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Acquario).

Saturno (10 maggio-28 settembre) diventa retrogrado a 1° Acquario e dal 15 giugno rientra in Capricorno, dove resterà retrogrado fino a quando tornerà diretto a 25° di Capricorno. Ci porterà a esaminare i nostri obiettivi a lungo termine per capire se sia necessario modificare i nostri piani o rafforzare le loro basi prima di andare avanti. Potremmo sentirci bloccati, confusi o indecisi.
Saturno retrogrado ci incoraggia a rivedere il passato recente e a chiederci dove dobbiamo essere più responsabili e disciplinati, dove dobbiamo maturare e divenire autorevoli. Ci spinge anche a riesaminare il modo in cui abbiamo strutturato le nostre vite. Questo è un buon momento per esaminare come reagiamo alle limitazioni e per rivedere la nostra capacità di dire no e mantenere confini sani.
Saturno è il pianeta che ci fa raccogliere ciò che seminiamo: se abbiamo lavorato duramente, è possibile che questo sia un momento di realizzazione. Se invece di solito preferiamo le scorciatoie e schiviamo le responsabilità, ora potrebbero presentarsi degli ostacoli. Se si hanno punti importanti del proprio tema in Capricorno o Acquario è probabile che i cicli retrogradi di Saturno abbiano un forte impatto.

Venere (13 maggio-25 giugno) in retrogradazione percorre da 21° a 5° di Gemelli. Venere rappresenta la nostra capacità di amare e relazionarci con gli altri, quindi potremmo rientrare in contatto con persone che non sentiamo da tempo oppure riesaminare le relazioni e amicizie passate, soprattutto se c’è qualcosa rimasto in sospeso. Venere simboleggia anche i nostri valori, gusti estetici, la nostra autostima, quindi potrebbe offrirci lezioni anche in questi ambiti. Venere retrograda ci invita a ridefinire i nostri valori, a soppesare il grado di stima in noi stessi e a riflettere sulla nostra relazione attuale e su quello che ci manca. In questo periodo di solito è sconsigliabile apportare cambiamenti al proprio aspetto o iniziare o terminare relazioni.
Venere retrograda forma cicli di 8 anni, quindi, per capire quali temi potrebbero presentarsi o ciò su cui sia opportuno lavorare, sarebbe utile chiedersi se otto anni fa (intorno a maggio-giugno 2012), quando Venere era retrograda in Gemelli, sia successo qualcosa legato alle tematiche sopra descritte. Se si hanno punti importanti del proprio tema in Toro o Bilancia è probabile che i cicli retrogradi di Venere abbiano un forte impatto.
Per chi ama osservare il cielo, Venere continuerà a essere visibile come stella della sera (Vespero) per un paio di settimane dopo che sarà diventata retrograda, ma gradualmente si abbasserà nel cielo serale fino a scomparire (man mano che si avvicina al Sole). Con la congiunzione retrograda con il Sole, Venere scompare per sette giorni, dopo di che emerge come stella del mattino (Lucifero) e inizia un nuovo ciclo di 584 giorni.

Giove (14 maggio-12 settembre) sarà in retrogradazione da 27° a 17° di Capricorno. I periodi retrogradi di Giove spesso portano cambiamenti nelle leggi riguardanti le questioni associate al segno in cui sta transitando il pianeta. In Capricorno Giove ci porta a riesaminare l’etica e i regolamenti delle istituzioni, della politica, della finanza, delle banche e delle grandi imprese.
A livello personale, può esserci maggiore cautela o sfiducia e la sensazione che la nostra crescita o avanzamento personale si siano interrotti. Anche la speranza, l’ottimismo e la fiducia nel futuro potrebbero risultare sottotono. Si potrebbero anche mettere in discussione le proprie convinzioni o affrontare questioni di fede. Possiamo chiederci: In quali aree posso espandere la mia conoscenza? In che direzione posso crescere? In che cosa posso credere o avere fiducia? Se si hanno punti importanti del proprio tema in Sagittario o Pesci è probabile che i cicli retrogradi di Giove abbiano un forte impatto.
Bisogna infine ricordare che questi sono tempi di grandi sconvolgimenti e cambiamenti globali che in un modo o nell’altro toccano tutti noi. Questo periodo di fine e inizio di grandi cicli planetari (Saturno-Plutone, Giove-Plutone, Saturno-Giove) che segnano il 2020 riguarda la trasformazione ineluttabile di ciò in cui crediamo e di come vediamo la realtà, quindi mentre i nostri vecchi sistemi di credenze iniziano a vacillare o crollare, focalizziamoci su ciò che ci sarà veramente utile nella nuova realtà che stiamo iniziando a creare ora.


Photo by Ashley Batz on Unsplash

Plutone retrogrado 2020

Il 26 aprile Plutone ha iniziato il suo lento ed estenuante moto retrogrado in Capricorno, che terminerà il 4 ottobre. Quando questo pianeta è in retrogradazione, paure collettive e personali affiorano in superficie. In questi mesi percorrerà appena 2 gradi del segno, agendo in profondità e con precisione chirurgica per portare trasformazione rispetto alle tematiche che andrà a toccare nel nostro tema natale. 

Ciò che da un tempo indefinito si trova nascosto in qualche angolo di te stesso, in apparenza irraggiungibile e dimenticato, in questo periodo potrebbe divenire accessibile ed entrare a fare parte della tua consapevolezza per integrarsi nella tua vita. Potresti ricevere illuminazioni improvvise, flashback o fare collegamenti riguardo a ricordi, timori, sofferenze infantili, schemi di comportamento dettati da meccanismi di difesa, lotte di potere, ossessioni, scelte che ci portano sempre nelle stesse situazioni e nelle stesse relazioni. E riguardo a paure, quelle paure profondissime e dolorose che non vogliamo guardare e così finiscono per condizionare il nostro esistere. Fino a ottobre prenditi il tuo tempo per mettere in relazione emozioni, credenze e ricordi che emergeranno con i tuoi comportamenti e reazioni, riconosci le tue paure quando affiorano, in modo da potere poi rilasciare e guarire tutto questo nel modo più naturale possibile.

Il 7 maggio la Luna Piena si è formata a 17° dello Scorpione, dando una spinta al processo plutoniano: ci ha resi più lucidi e attenti, amplificando la nostra capacità di confrontarci con contenuti del passato, spesso inconsci, scomodi e capaci di sabotarci. Proprio in questi giorni, quindi, potresti avere la sensazione che qualcosa dentro di te stia cambiando, che qualcosa stia giungendo al termine o che alcune cose siano diverse da come ti apparivano finora. Questo plenilunio in Scorpione, rafforzando la capacità di introspezione e di rilascio emozionale, potrà agire come una chiave per accedere a zone solitamente irraggiungibili, permettendoti di riconoscere e comprendere i tuoi processi interiori nel contesto del tuo vissuto. Spunti e intuizioni che riceverai in queste settimane si riveleranno preziosi per portare avanti la fase di trasformazione e liberazione innescata da Plutone retrogrado. Nettuno in aspetto favorevole alla Luna pone ulteriormente l’accento sulla potenzialità di guarigione.

Se hai pianeti o assi cardinali a 22°-24° di Capricorno, Ariete, Cancro, Bilancia questo periodo potrebbe essere particolarmente intenso. Se vuoi saperne di più, una consulenza astrologica personalizzata potrà darti informazioni e suggerimenti utili sui cambiamenti che stai affrontando.

Photo by Maxime Caron on Unsplash

Perché l’astrologia è utile

Tutti noi abbiamo aspetti del carattere o emozioni che ci mettono in difficoltà e che, prima o poi, sentiamo la necessità di riequilibrare: rabbia, ossessioni, bisogno di potere, mancanza di autostima, ecc. Ci accorgiamo che spesso ci troviamo alle prese con situazioni ricorrenti o incontriamo gli stessi tipi di persone, che in qualche modo riflettono o attivano questi nostri aspetti problematici. Per me l’astrologia è uno strumento pratico, utile per comprendere “come funzioniamo” e come trasformare in meglio i nostri disagi o punti deboli, al fine di affrontare il mondo esterno con maggiore serenità.
Supponiamo che per te la rabbia sia fonte di disagio o di problemi. A livello astrologico, nel tuo tema natale potrebbero essere presenti aspetti di tensione che coinvolgono Marte, per esempio, un quadrato Marte-Saturno. Marte indica la spinta ad agire e affermare la propria volontà, mentre Saturno può rappresentare una sorta di freno a mano o un ostacolo che blocca, rendendoci insicuri, paralizzando ogni iniziativa e la capacità di attivarci serenamente per conseguire ciò che desideriamo. Questa dinamica a corrente alternata spesso conduce a un senso di conflitto interiore molto forte, che genera frustrazione, rabbia e risentimento. Questo aspetto potrebbe presentarsi in varie modalità, per esempio:
1. Potresti trattenere la collera cercando di soffocarla, lasciandola implodere dentro di te, o, forse, esplodere ogni tanto in una reazione incontrollata. In quei momenti è probabile che ti senta fuori controllo e così si inneschi un meccanismo per cui, appena la rabbia svanisce, realizzi di avere esagerato, ti senti in colpa e temi di avere perso irrimediabilmente la stima o l’affetto di qualcuno.
2. Oppure potresti avere un buon controllo dell’aggressività e piuttosto temere gli scoppi d’ira, la prepotenza e le situazioni di conflitto causati da altri. Curiosamente alcune delle persone con cui non vai d’accordo potrebbero presentare nel loro tema natale il tuo stesso quadrato Marte-Saturno o un aspetto simile. Jung definisce questo fenomeno “proiezione”, un meccanismo di difesa che consiste nello spostare inconsciamente su altri oggetti o persone caratteristiche ed emozioni che ci creano disagio o che rifiutiamo. In questo modo possiamo sperimentarle attraverso gli altri per integrarle.
Il consulente astrologico ti descriverà la presenza della configurazione Marte-Saturno nel tuo cielo di nascita, il suo significato all’interno della tua personalità e con il suo aiuto inizierai a metterlo in relazione con la gestione della rabbia tua o altrui, così potrai divenire sempre più consapevole del funzionamento delle tue dinamiche interiori, di ciò che le scatena e della loro ciclicità per elaborare una tua modalità per esprimerle consapevolmente. Procedendo in questo modo, come astrologa a volte ho il privilegio di assistere a dei veri e propri momenti di risveglio, in cui la persona ha un’improvvisa rivelazione interiore su un aspetto della sua vita. In quell’istante si crea la potenzialità di guarigione e cambiamento.
Tornando al nostro esempio, un giorno potresti renderti conto che la rabbia, dentro o intorno a te, è diventata meno frequente o fastidiosa. Com’è successo? Le sfide che hai affrontato nel corso degli anni potrebbero averti aiutato a lavorare su quel quadrato natale tra Marte e Saturno. Confrontandoti con i principi di Marte e di Saturno, sei divenuto sempre più consapevole di come essi agiscano nella tua vita. Hai imparato a riconoscere e dominare quelle energie e ora, il più delle volte, riesci a utilizzarle costruttivamente, cessando di subirle passivamente o di agirle senza controllo.
Nell’ottica astrologica, la vita appare come una successione di cicli e di schemi che si ripetono nel tempo sotto forma di movimenti planetari. Questi cicli hanno un loro significato e riflettono la qualità dei nostri giorni e, in determinati periodi, indicano notevoli cambiamenti. Studiare il movimento dei pianeti ci aiuta quindi a intuire quali saranno i momenti di maturazione e trasformazione in cui ci confronteremo con un certo archetipo per evolverci.
Consideriamo l’esempio dei transiti di Saturno rispetto al tuo Saturno natale, che poniamo si trovi in decima casa, l’area del tema legata alla carriera. Se analizziamo i passati transiti di Saturno rispetto al tuo Saturno di nascita (ogni 7 anni), potrebbe emergere che 14 anni prima, nel momento in cui Saturno era opposto al tuo Saturno natale, hai vissuto un momento piuttosto problematico sul lavoro. Poi 7 anni dopo, quando Saturno era quadrato al tuo Saturno natale, sei stato retrocesso. Ma ora, al tuo secondo ritorno di Saturno, hai ottenuto un incarico di responsabilità che aumenta il tuo status sociale.
Questo processo mostra che Saturno inizialmente si è presentato nella tua vita tramite figure o situazioni esterne restrittive (un’autorità, un capo, una legge, un regolamento, un limite), che hanno messo alla prova la tua determinazione e capacità di resistenza. Lentamente questo processo ti ha portato a “interiorizzare” Saturno, ovvero non hai più bisogno che siano gli altri a mostrartelo, sei diventato più realista, concreto e responsabile e ora sei tu stesso la tua autorità interiore.
L’astrologia non può rimuovere le sfide dalla tua vita, ma può aiutarti ad allinearti con il tuo potenziale di nascita per comprendere perché le cose accadono in un certo modo e come puoi misurarti con esse più agevolmente.

Photo by Anna Tukhfatullina on Unsplash

Astrologi, ovvero naviganti

Intuendo l’esistenza di una correlazione tra il cosmo e la vita sulla terra, gli astrologi da sempre cercano nei movimenti simbolici dei pianeti risposte sul significato degli eventi umani, collettivi e personali, e su che cosa possa riservare il futuro.
Nell’antichità si riteneva che gli dei parlassero all’uomo attraverso le stelle. Gli astrologi a quei tempi erano figure simili a sacerdoti, sapienti, eletti, interamente dediti al difficile compito di decifrare i messaggi del divino. Tante cose da allora sono cambiate, la nostra cultura è orientata da secoli al razionalismo e alle scienze esatte. Eppure, ancora oggi, man mano che un astrologo approfondisce le sue conoscenze, può accadere che si riavvicini a quei tempi antichi, in cui il cielo dialogava con gli esseri umani per aiutarli. “L’astrologia è un linguaggio. Se impari a comprenderlo, il cielo ti parla”, ha scritto in tempi recenti Dane Rudhyar. In quei momenti è possibile che affiori un senso di vertigine, riverenza, meraviglia, incanto, una connessione con il Tutto, con il Sacro.
„Il filosofo neoplatonico Plotino descriveva l’astrologia come qualcosa che mette insieme i movimenti delle stelle e dei pianeti e i movimenti di tutto quello che accade sulla Terra. E questo avviene perché siamo tutti interconnessi. Ecco, secondo me, l’astrologia dà una forma ai segni e li connette. E come se ci fosse una visione olografica tra il cosmo e l’essere umano, tra i pianeti e la terra, tra il cosmo e la psiche. La visione astrologica rispecchia il significato della parola greca “kosmos“, che descrive il mondo come un sistema ordinato e connesso, come parte integrante del Tutto; la vita umana non è il risultato dei capricci del caso, segue una traiettoria preordinata sintonizzata con i movimenti dei corpi celesti”, così spiega Richard Tarnas, docente di filosofia e storia della cultura, principale studioso di astrologia archetipica.
Che cosa fa un astrologo? Il suo è un lavoro complesso, che richiede anni di studio e applicazione. Unisce arte, filosofia, psicologia, tecnica, capacità empatica e intuitiva. E’ un lavoro delicato perché si entra in contatto con la parte più sensibile di una persona, l’anima (o psiche). E’ un’attività difficile da descrivere e, a volte, da svolgere. Chi si occupa seriamente di astrologia sa che non finirà mai di studiare, applicare nuove tecniche e integrare le sue conoscenze. Sa anche che a volte dovrà affrontare sguardi pieni di scetticismo o derisione. Qual è quindi la definizione ideale  per la figura dell’astrologo? Ci sono tante opzioni, quante sono le sfaccettature del suo lavoro: decifratore di grafici planetari; esploratore dei riflessi del cosmo sulla vita umana; investigatore dei cicli del tempo; traduttore di simboli; studioso di un’antica tradizione.
La definizione che tuttavia preferisco è “navigante”. Astrologi e navigatori, dopotutto, fanno la stessa cosa: leggono mappe e osservano il cielo per trovare il miglior percorso possibile, indipendentemente dalle circostanze.
“Noi siamo le persone che osservano le mutevoli configurazioni dei cieli, costantemente in cerca di modi per tradurre i loro schemi in modi utili per navigare il tempo che viviamo. Non importa quanto offuscato sia il cielo, noi non cessiamo di alzare lo sguardo alla ricerca di un significato. Siamo i navigatori che interpretano i venti e le maree per coloro che invocano la nostra abilità e arte”. (Darby Costello)
Proprio come i navigatori del mare e del deserto leggono le stelle, disegnano cartine, meditano sui venti, sul tempo e sulle maree, così noi astrologi studiamo le nostre mappe del cielo e meditiamo sul tempo e le maree degli affari umani in cerca di una rotta.

Photo by Johannes Plenio on Unsplash

Che cosa sta succedendo

Un minuscolo virus, chiamato COVID-19, ha messo in crisi un intero pianeta. Questo processo è avvenuto così rapidamente da sembrare ancora inspiegabile. Tuttavia, mentre a livello mediatico tante informazioni appaiono confuse e contraddittorie, tramite l’osservazione astrologica possiamo riconoscere alcuni indicatori e configurazioni planetarie utili a spiegare ciò che stiamo vivendo (come amo ricordare, le stelle indicano la qualità del tempo, ma non causano gli eventi). Quando i pianeti lenti (Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone) si congiungono, e ancor più quando come quest’anno si congiungono più volte nello stesso segno, chiudono e riaprono cicli, che si riflettono in evidenti cambiamenti sia a livello personale che collettivo. Trovi una panoramica dei singolari transiti del 2020 in un mio precedente articolo, mentre di seguito scoprirai in che modo gli eventi che si stanno manifestando nella realtà siano un riflesso di dinamiche planetarie fuori dal comune, il loro significato, le possibili tendenze per il futuro e quali segni potrebbero sperimentare una fase di trasformazione.

Il primo evento astrologico ad impostare il tono di sottofondo del 2020 è stato la grande congiunzione di Saturno-Plutone in Capricorno, che in apertura d’anno (12 gennaio) ha messo  alla prova con rara violenza il sistema globale e il capitalismo: potere politico, servizi sanitari, banche, mercati, cooperazione internazionale. La cosa da tenere a mente, riguardo agli effetti del coronavirus sul nostro stile di vita contingente, è che questo cambiamento potrebbe non essere del tutto temporaneo. Il numero e la portata dei pianeti coinvolti nello stellium (congiunzione di vari pianeti) in Capricorno lasciano infatti ipotizzare un cambiamento duraturo del sistema.
Come ci dimostra la storia, questa congiunzione rappresenta un’enorme energia di trasformazione, che possiamo definire epocale. Nel segno del Capricorno non si verificava dal 1518, anno di inizio della Riforma Protestante, evento che ebbe un eccezionale impatto sulla storia. Nel XX secolo la stessa congiunzione si è verificata 3 volte in segni diversi: nel 1914, 1947 e 1982, anch’essi periodi di grande rilevanza storica.
Tornando al 2020, una fase importante si è verificata tra febbraio e marzo: con Marte e Giove in Capricorno la diffusione del virus ha avuto un’esplosiva accelerazione e l’epidemia si è diffusa con grande energia oltre i confini consolidati o chiusi per effetto di Saturno.
La successiva congiunzione Marte-Saturno in Acquario, a livello simbolico, richiama l’autorità militare: non a caso in questi ultimi mesi sono state introdotte misure più severe e l’impiego delle forze dell’ordine per far rispettare limitazioni e regole. Saturno è particolarmente forte in questi anni, in cui ha transitato prima in Capricorno (dal 2017), e ora (dal 22 marzo) in Acquario, entrambi segni di suo dominio. Le persone sono confinate in casa in auto-isolamento, i mezzi di trasporto sono quasi fermi, le attività sospese e vige la regola del distanziamento sociale. Questa è la corrispondenza nella nostra realtà della forza simbolica di Saturno in Capricorno e Acquario .
A fine giugno lo stress-test si intensificherà nuovamente, poiché Marte, entrando nel suo segno (l’Ariete), e procedendo poi anche in moto retrogrado, libererà tutta la sua energia, riattivando i pianeti in Capricorno, creando ulteriore tensione per i sei mesi successivi.
Un altro fattore significativo del 2020 è la congiunzione Giove-Plutone (5 aprile, 30 giugno, 12 novembre), che archetipicamente corrisponde anche al debito, sia pubblico che personale. Le settimane a cavallo tra fine giugno e inizio di luglio, quando Saturno in moto retrogrado rientra in Capricorno e forma la seconda congiunzione Giove-Plutone, potrebbero essere particolarmente caotiche perché ci sarà parecchio movimento tra i pianeti: negli stessi giorni Venere esce dalla retrogradazione, mentre Marte entra in Ariete.
In sintesi, Saturno (e le varie congiunzioni nei segni governati da Saturno) ci spinge a confrontarci con la realtà e scegliere soluzioni sostenibili e improntate alla stabilità. Ristrutturare il nostro sistema dalle fondamenta, partendo dalle istituzioni, creando nuove regole, agendo più responsabilmente anche a livello individuale. Questo è il messaggio essenziale di questo periodo.
Ora guardiamo oltre il 2020: analizzando le prossime configurazioni astrologiche possiamo delineare le tendenze per il futuro, la direzione che si delinea all’orizzonte.
Nei prossimi anni Saturno e Giove (e nel 2024 Plutone), attraversando prima il segno dell’Acquario (in cui si congiungeranno a dicembre) poi quello dei Pesci, getteranno le basi per un mondo diverso. Nei segni di Saturno (Capricorno e Acquario) questi pianeti indicano da un lato la contrazione dell’economia mondiale e dall’altro l’espansione della capacità di guardare in faccia la realtà, di ripensare il valore del denaro, la globalizzazione e il consumismo sfrenato, mettendo inoltre in luce il buon uso della tecnologia a sevizio dell’uomo e mostrando invece le falle dell’idea utilitaristica di un’intelligenza artificiale, destinata a prendere il sopravvento sul fattore umano. Con il loro successivo passaggio (prima Giove 2021-22, poi Saturno 2023-25) nel segno dei Pesci, potrebbero favorire creatività artistica, spiritualità, empatia e compassione. Alcuni di questi valori hanno iniziato a diventare evidenti proprio in questo periodo: l’importanza della connessione tra le persone (le amicizie, la famiglia, la solidarietà), delle nostre emozioni e risorse interiori, il ritorno a una vita più semplice e a una dimensione spirituale o religiosa. Sembra sia in atto un ritorno alle radici sane dell’umanità, quelle su cui si basavano anche le culture ancestrali. Nessuno può salvarsi da solo, i robot non possono rimpiazzarci – per quanto imperfetti noi siamo -, meglio salvare la Terra che conquistare lo spazio, gli acquisti, gli impegni e affanni quotidiani non sono l’essenza né della vita né della nostra identità. Questi ultimi mesi ce lo hanno dimostrato senza ombra di dubbio: Saturno-Plutone indicano che in pochi istanti siamo stati privati di gran parte di quello che davamo per scontato, facendoci divenire rapidamente consapevoli di ciò che ci è veramente essenziale per vivere. Ora tocca al transito in Acquario di Saturno e, più avanti di Giove e Plutone (sempre in Acquario), aiutarci ad allinearci a valori e modalità orientati verso un futuro diverso, più civile e rispettoso verso noi stessi e il pianeta. Sta a noi, invece, rinunciare all’attaccamento al passato e non perdere questa opportunità di cambiamento.
Un’ultima riflessione. Il nostro rapporto con la natura è uno dei problemi centrali di questi tempi, come pare indicare la presenza dell’asteroide Ceres all’interno della congiunzione di Saturno-Plutone in Capricorno (segno di terra, legato alla materia). Il virus infatti è stato trasmesso da un animale selvatico strappato al suo ecosistema per essere venduto nel mercato di una megalopoli asiatica. Il controllo e la padronanza dell’uomo sulla natura sono un’illusione dannosa. Questi 3 pianeti ci stanno mostrando le ombre, la distruttività e le conseguenze di questo apparente e rischioso predominio. A situazioni estreme, estremi rimedi: dopotutto Saturno e Plutone, quando si incontrano, non sono mai delicati nel rimetterci in riga. La natura, tramite il virus, è come se cercasse di arrestare la distruzione operata dall’uomo, per ristabilire a suo modo un equilibrio, mostrandoci che c’è un’altra via. Uno dei risvolti emozionanti, anzi entusiasmanti, di questa situazione e della sospensione delle attività è proprio la rapida rigenerazione dell’ambiente: gli animali si riappropriano di parchi e giardini ed esplorano timidamente le piazze cittadine, le piante si insinuano in ogni spazio libero rendendo più bello, i profumi della primavera sono più intensi, l’aria più pulita, il rumore di sottofondo anche nelle città è il canto degli uccelli e la musica dalle finestre, i fondali marini e cieli tornano a respirare, persino le acque di Venezia sono più trasparenti. Lasciamo che questi cambiamenti positivi ci inducano a riflettere sulla necessità di vivere in un ecosistema più sano e armonicamente interconnesso per impostare cambiamenti duraturi dentro e fuori di noi.

Photo by Evgeni Tscherkasski on Unsplash

“Quando finirà…?”

Riguardo al periodo che stiamo vivendo (COVID-19 e crisi economica), trovo particolarmente utili e chiarificatrici le riflessioni di Ray Merriman, un astrologo americano specializzato in previsioni finanziarie (www.mmacycles.com), intervistato il 7 aprile da Tony Howard di Astrology University. Non mi occupo solitamente di previsioni, tuttavia questa intervista è particolarmente illuminante, grazie anche al rigore dell’analisi di Ray, che sottolinea l’eccezionalità e la singolare portata dei movimenti planetari di quest’anno. Con piacere condivido qui una sintesi dei passaggi più interessanti dell’intervista.

TH: Ci troviamo nel bel mezzo dell’epidemia di COVID-19. Questa crisi sanitaria è sicuramente correlata ai transiti planetari di quest’anno, a partire dalla congiunzione esatta di Saturno-Plutone avvenuta a gennaio. Tu sostieni che il mercato potrebbe rimbalzare ed entrare in recessione dopo che la crisi sanitaria si sarà stabilizzata.
RM: Questa recessione la associo al ciclo di Saturno-Urano. I due pianeti stanno lentamente iniziando a formare un quadrato (che si intensificherà nel corso dei prossimi 2 anni). Se analizziamo gli aspetti di tensione formati in passato da Saturno e Urano, scopriamo che in corrispondenza di essi, nella maggior parte dei casi, il mercato ha subito una recessione, in media del 30-55%, fino al 90% della Grande Depressione.
Secondo le mie previsioni (stilate nell’autunno 2019 n.d.t.), basate sull’analisi comparata dei cicli planetari e di quelli di mercato, si sarebbe verificata una prima recessione economica tra fine marzo e inizio aprile 2020, seguita da una ripresa. Attualmente siamo in questa fase. Ma da qui probabilmente scenderemo fino a toccare il minimo, nel 2022-23, poi la situazione economico-finanziaria si stabilizzerà.
Penso anche che ciò che sta accadendo sia legato all’ingresso di Giove e Saturno in Acquario (segno d’aria) e alla loro prossima congiunzione il 21 dicembre 2020 (solstizio d’inverno). Il ciclo Giove-Saturno dura 20 anni e quello che inizierà a dicembre rappresenta un punto di svolta, perché interrompe il loro grande ciclo in segni di terra, aprendo ufficialmente la cosiddetta “Great Mutation”, il ciclo nel nuovo elemento, che ora avverrà nell’elemento aria. [Giove e Saturno si congiungono nello stesso elemento per 10 cicli di 20 anni ciascuno per poi passare all’elemento successivo, formando cicli nello stesso elemento per circa 200 anni. Tuttavia, il nono ciclo avviene nell’elemento successivo (creando una sorta di anteprima), mentre il decimo conclude il grande ciclo di 2 secoli nell’elemento di partenza]. Dunque, attualmente, con la loro congiunzione in Acquario, assistiamo a un allontanamento dall’enfasi dell’elemento terra, legato a materialismo, potere, controllo, e iniziamo a muoverci verso una maggiore consapevolezza del valore dell’informazione, dell’educazione e della conoscenza.
TH: Hai scritto che alla fine dei cicli planetari emergono ansie, paure, mentre associ un clima di speranza all’ingresso dei pianeti in un nuovo segno. Attualmente ci troviamo in questo tipo di transizione. Puoi dire qualcosa di più?
RM: Il mio modo di descrivere la fine di un ciclo deriva dai miei studi sui mercati. I cicli di mercato vanno da minimo a minimo. I punti di picco massimo si possono trovare ovunque tra i 2 punti più bassi. Quindi, la periodicità è simile a quella dei cicli planetari astrologici. Tra il 20 marzo e il 4 aprile 2020, abbiamo assistito alla fine e al successivo inizio di ben quattro dei maggiori cicli planetari, fenomeno alquanto unico ed epocale. Era prevedibile che in quel periodo si sarebbero manifestate intense emozioni di paura, ansia, incoerenza, isteria, panico. La tendenza da me prevista era che il mercato azionario in quel momento avrebbe toccato il fondo e verso fine marzo avrebbe iniziato a risalire. Il tasso di incidenza di COVID-19 pare ora iniziare a stabilizzarsi e, in alcune zone, persino a calare. Non so quanto questa emergenza durerà ancora, ma stiamo iniziando a intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Tuttavia, come molti astrologi, sono preoccupato per il fatto che, mentre attualmente le notizie stanno migliorando e le persone sono sempre più ottimiste, a metà maggio numerosi pianeti andranno in moto retrogrado, cosa che potrebbe indicare il rischio di una ricaduta. Inoltre, al momento si e’ verificata solo la prima delle 3 congiunzioni Giove-Plutone (4 aprile 2020), ma ce ne saranno altre due entro la fine dell’anno (30 giugno e 12 novembre).
In sostanza, questo è un anno di cambiamenti strutturali: nell’economia, nei governi, nella politica delle banche centrali. C’è una grande spinta a riformare tutte le fondamenta della società, i vecchi sistemi e la gestione di strutture e confini. C’è un richiamo a fare i conti con la realtà, osservare le regole e assumersi responsabilità.

TH: “Quando finirà?”

RM: Non so esattamente quando tutto questo finirà. Applicando l’astrologia all’analisi di mercato,  il mio compito è quello di riconoscere quei periodi in cui le energie planetarie sono più intense. E uno di questi periodi è stato tra il 20 marzo e inizio aprile. Quando si raggiunge il limite dell’isteria e del panico, qualcosa può iniziare a cambiare, il che tuttavia non significa che i casi di Coronavirus o i decessi si arrestino di colpo.
A maggio la situazione potrebbe sembrare più tranquilla e i politici potrebbero dire: “Tornate al lavoro”. Così le persone riprenderanno a lavorare, a uscire e, soprattutto, ad abbassare il livello di guardia. Tuttavia, se le persone si rilassano troppo con Venere retrograda (dal 13 maggio) e, soprattutto, con Giove (dal 14 maggio) e Saturno (dal 10 maggio) retrogradi, la mia preoccupazione è che il virus intanto sarà ancora in circolazione, ma ci sarà minore controllo e attenzione. Quindi va bene tornare al lavoro, ma è necessario continuare a essere cauti e utilizzare le misure e i dispositivi di sicurezza.
Quindi, quando mi viene chiesto “Quando finirà?”, rispondo che dobbiamo considerare 3 periodi come parti di questo processo: il primo è l’inizio di aprile, in cui la situazione pian piano inizierà a migliorare, ma non sarà la fine dell’epidemia, bensì la fase di decrescita del numero di contagi e decessi. A maggio è possibile che l’epidemia sembri essere sul punto di esaurirsi. Il terzo periodo coincide con il secondo avvicinamento della congiunzione di Giove-Plutone a fine di giugno, intensificato dal cambio di marcia di 3 pianeti (Mercurio e Nettuno retrogradi, Venere torna diretta). Infine, da non sottovalutare, in autunno, il 12 novembre, ci sarà la terza congiunzione di Giove-Plutone.

Photo by Jan Tinneberg on Unsplash

2020: Un anno di cicli astrologici importanti

Il 2020 inaugura un nuovo decennio e si presenta come un anno di grande intensità per via di 3 grandi congiunzioni di pianeti lenti (Giove, Saturno, Plutone) nei segni governati da Saturno (Capricorno e Acquario). Le grandi congiunzioni rappresentano momenti di fine e inizio di importanti cicli planetari, segnano la fine di visioni della realtà ormai obsolete e del sorgere di visioni allineate con il nuovo Zeitgeist, il nuovo spirito dei tempi. Queste configurazioni astrali sono orientate a creare pressione sociale e personale per dare una forte spinta in avanti verso cambiamenti importanti e influenzeranno gli anni a venire.  Nella seconda parte dell’anno, da agosto a dicembre, Marte retrogrado in Ariete darà un’ulteriore scossa ai 3 pianeti protagonisti dei grandi cicli planetari: alcune problematiche di inizio anno torneranno in primo piano e saremo sfidati ad affrontarle e risolverle responsabilmente, senza lasciarci sopraffare. Tali  processi saranno visibili a livello sociale e politico. A livello personale saranno particolarmente interessati coloro che hanno pianeti o assi cardinali natali posizionati tra il grado 15 e 30 di Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno e coloro che li hanno nei gradi iniziali dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario).
Pochi giorni dopo l’eclissi totale di Sole in Capricorno, l’anno si apre con l’imponente congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio, contenuta in un raggruppamento di pianeti nello stesso segno. Questa potente energia di trasformazione delle strutture ormai obsolete nella nostra vita potrebbe far emergere un senso di impotenza, ansia e difficoltà nel mantenere il controllo nelle situazioni.
Ad aprile, sempre in Capricorno, si inaugura un nuovo ciclo Giove-Plutone. Questa congiunzione, che avrà 3 momenti di contatto tra aprile e novembre, può modificare il nostro sistema di credenze ed espandere i nostri orizzonti.
Saturno il 22 marzo entra in Acquario fino a luglio, poi rientrerà in Capricorno e il 17 dicembre rientrerà in Acquario, raggiunto 2 giorni dopo da Giove. Il 21 dicembre 2020, nel giorno del solstizio d’inverno,
 avverrà la grande congiunzione di Giove-Saturno a 0°28′ di Acquario, anticipata e potenziata dall’eclissi totale di Sole a 23° di Sagittario del 14 dicembre. Il ciclo di Giove-Saturno si ripete ogni 20 anni, aiuta a ricalibrare la direzione che la nostra vita sta prendendo, personalmente e socialmente. È molto significativo in particolare a livello sociale, in quanto ispira una più costruttiva visione del concetto di comunità e getta le basi per un nuovo ordine collettivo. Negli ultimi decenni il ciclo si è aperto nell’elemento terra e nel 2020 passerà nell’elemento aria. Il segno della congiunzione, l’Acquario, suggerisce la necessità di trovare soluzioni innovative e lungimiranti per gli anni a venire ed elevare la coscienza collettiva. E’ una sorta di imprinting per il futuro. Mentre i precedenti cicli nei segni di terra erano focalizzati su questioni pratiche e finanziarie, ora idealmente potrebbe esserci una maggiore attenzione alla cultura, al vivere civile, al progresso, alle questioni sociali e all’emancipazione globale. I pianeti lenti non si trovano nell’elemento aria dal 2011. In mancanza di elemento aria, sia sul piano collettivo che su quello individuale, mancano diplomazia, educazione e rispetto, un atteggiamento obiettivo e ragionevole, una chiara visione del futuro. La fine del 2020 in generale segna quindi il positivo riaffiorare a livello sociale di queste qualità. Va inoltre sottolineato che, accanto a questi grandi cicli che toccano i segni governati da Saturno (Capricorno e Acquario), dal segno del Toro Urano (moderno governatore dell’Acquario) continua a scuotere con constanza e determinazione tutte le fondamenta, creando spiragli e intuizioni per una riforma radicale e concreta del nostro mondo, con un’attenzione particolare alle questioni ambientali.

L’area del tema natale individuale in cui avvengono queste importanti congiunzioni permette di comprendere in quale ambito della nostra vita si manifesteranno trasformazioni e novità. Per scoprire di più, prenota una consulenza astrologica personalizzata.

Photo by Faaiq Ackmerd on Pexels

Fasi lunari: Luna Piena

La Luna Piena rappresenta il culmine del ciclo lunare. La superficie lunare rivolta verso la Terra è illuminata dal Sole ed è completamente visibile. Il Sole e la Luna si trovano uno di fronte all’altro, a 180 gradi di distanza, separati dalla Terra. Posizionati in due segni opposti tra loro, i luminari ci rendono sensibili alle istanze esterne e disponibili a trovare una mediazione tra istanze diverse. I progetti iniziati con l’ultima Luna Nuova divengono ora evidenti e possono essere soppesati con maggiore chiarezza e obiettività: se ne corregge la direzione o si integrano nuovi elementi, si fanno scelte, per poi portarli a compimento o lasciare andare qualcosa prima del successivo novilunio. La fase di Luna Piena mette in evidenza anche la capacità di relazione e talvolta affiorano crisi interpersonali, che accrescono la nostra consapevolezza di eventuali squilibri da armonizzare.

Photo by David Besh on Unsplash

Fasi lunari: Luna Nuova

La fase di Luna Nuova chiude un ciclo lunare mensile, dando il via a quello successivo. La Luna raggiunge il Sole e i due luminari si incontrano nello stesso segno e grado zodiacale. In questo momento condividono gli stessi obiettivi, la stessa energia, che quindi risulta particolarmente centrata su di sè, omogenea e creativa perchè la Luna, in ombra, fa sue le finalità solari e le amplifica. La Luna prende posto tra il Sole e la Terra. Il Sole ne illumina il lato rivolto verso di sé e per noi nascosto, rendendocela invisibile. Il novilunio rappresenta un momento seminale, un nuovo inizio, in cui ci si confronta con un potenziale da sviluppare nel corso del mese. A livello emotivo si è immersi in un’atmosfera sospesa: una sensazione di possibilità, ricettività o, semplicemente, di calma, che precede qualcosa di ancora ignoto. Ogni mese, analizzando la posizione della Luna Nuova e il segno in cui si trova, possiamo cogliere indicazioni riguardo ai progetti solari più idonei da realizzare. Sintonizzandoci sulle energie e attività che meglio corrispondono alla sua posizione, ci viene regolarmente offerta l’opportunità di scegliere e orientare consapevolmente le nostre iniziative, ricalibrando il nostro processo di crescita. La Luna Nuova è il momento per formulare intenzioni, accogliere nuovi progetti, idee e cambiamenti. In questo lasso di tempo è possibile sentirsi maggiormente inclini all’introspezione, desiderosi di rallentare i ritmi per dedicarsi a creatività, meditazione e riposo ed elaborare in quale direzione muoversi, quali attività e novità integrare nelle prossime 4 settimane.

Photo by Terry Richmond on Unsplash