Il cielo di gennaio 2020

Questo mese i pianeti personali (Sole, Mercurio, Venere, Marte) saranno posizionati nell’arco di segni compreso tra Sagittario e Pesci. L’asse Cancro-Capricorno è ancora enfatizzato, in parte per via delle eclissi in questi due segni, come già nell’estate e a dicembre 2019. L’energia del Capricorno resta anche a gennaio compatta e preponderante: oltre alla congiunzione di Saturno e Plutone e alla presenza di Giove e del Nodo Sud, nella prima parte del mese anche Mercurio e il Sole saranno ancora in questo segno. Con l’entrata di Mercurio e del Sole in Acquario, pur trattandosi di un  segno governato ancora da Saturno, avremo un passaggio dall’energia solida e terrena del Capricorno a un’energia più rarefatta ed elettrica. Anche l’entrata di Venere in Pesci e Marte  in Sagittario, segni governati da Giove, aiuterà a risollevare l’atmosfera, portando una ventata di ottimismo, dinamismo e sguardo in avanti, per bilanciare la rigida austerità del Capricorno. La lenta congiunzione di Saturno-Plutone costringe al confronto con vecchi problemi e situazioni.  E’ uno scuotimento sotterraneo e costante quello che sta avvenendo e, nel tempo, decostruirà e  trasformerà le strutture attuali. A fine mese il quadrato tra Marte e Nettuno ci farà sembrare le nostre azioni inefficaci, confuse, scivolose e ci potremmo sentire stanchi o con scarsa energia.

Vediamo i movimenti dei pianeti durante il mese di gennaio:

Marte entra in Sagittario (3 gen.) e a fine mese formerà un quadrato con  Nettuno;
Luna Piena in Cancro ed eclissi lunare di penombra (10 gen.) opposta a  Saturno-Plutone in Capricorno;
Saturno-Plutone congiunti a 22° di Capricorno (dal 12 gen.);
Venere entra in Pesci (13 gen.), segno della sua esaltazione, e formerà sestili con Urano e Giove;
Mercurio entra in Acquario (16 gen.);
Sole entra in Acquario (20 gen.);
Luna Nuova in Acquario (24 gen.).

Per chi ama osservare il cielo:  

Il 4 gennaio la Terra si trova al punto più vicino al Sole (perielio). Il 10 gennaio si verificherà una eclissi di Luna parziale di penombra. Nel corso del mese, dalle prime ore serali appaiono a oriente le costellazioni dei Gemelli, del Cancro e del Leone, mentre a occidente si avviano al tramonto le costellazioni dell’Ariete e dei Pesci.

Stelle più luminose:

Sono ancora visibili Andromeda, Perseo e Auriga con la luminosa Capella. La protagonista del cielo di gennaio è la costellazione di Orione, con le sue stelle più brillanti (Betelgeuse, Bellatrix, Rigel e Saiph). Orione è accompagnato dal Cane Minore e Cane Maggiore, con Sirio, la stella più luminosa del cielo invernale.

Pianeti visibili:
Mercurio sarà visibile negli ultimi giorni del mese al crepuscolo.
Venere brilla sempre di più e si può ammirare sempre più a lungo nelle ore serali.
Marte è visibile prima dell’alba.
Giove è inosservabile perché troppo vicino al Sole fino a fine mese, quando riapparirà prima dell’alba.
Saturno è inosservabile perchè troppo vicino al Sole.
Congiunzioni visibili: Luna-Marte (20 gen.); Luna-Giove (23 gen.); Luna-Venere (28 gen.).

IMPORTANTE: Il sistema zodiacale astronomico e quello astrologico sono diversi. L’astrologia da secoli suddivide la cintura zodiacale in 12 segni di durata mensile, mentre l’astronomia nel XX secolo ha codificato 13 costellazioni di durata variabile. In pratica, per via della precessione degli equinozi, quando un pianeta astrologicamente si trova in Leone, nel cielo potrebbe trovarsi nel segno attiguo (per esempio nella costellazione del Cancro).

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